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Due case? Meglio che una: Trani, a Turrisana le nuove villette saranno tutte bifamiliari

Il mercato immobiliare è in difficoltà, le villette unifamiliari tirano sempre meno, le zone di espansione e rurali richiedono altre tipologie di intervento e, nel frattempo, sopraggiunge il degrado. È questo lo scenario sulla base del quale la giunta comunale ha deliberato di approvare la variante al piano di lottizzazione, denominato «Turrisana», che fa riferimento ad un'ampia porzione di territorio comunale sito al confine con il quartiere di Capirro, nella zona periferica a sud di Trani, divenuta da tempo residenziale e caratterizzata da una sempre più diffusa edificazione di villette.

Al centro del provvedimento, peraltro, la necessità di realizzarle bifamiliari, e non più unifamiliari, poiché quest'ultima, come si accennava e come si legge testualmente nella delibera dell'esecutivo, «costituisce attualmente una tipologia non appetibile sul mercato, che richiede invece unità abitative di minore estensione, così che la situazione economica e finanziaria delle imprese lottizzanti, già colpite dalla crisi strutturale, risulta gravemente compromessa».

Secondo l'esecutivo, «la situazione di stallo delle vendite si ripercuote sull'interesse pubblico di vedere completate, nell'edificazione programmata, le organizzazioni a rete poste a carico dei lottizzanti. E questo ha determinato un'oggettiva situazione di degrado dell'area, determinata da numerosi atti vandalici e furti».  Un degrado che, da una parte, sta penalizzando imprese che non riescono a costruire, dall'altra cittadini che in quell'area si sono già insediati, abitando però in una zona rimasta sostanzialmente incompiuta e che, a maggior ragione, favorisce atti predatori riducendo le difese di ciascuno».

Pertanto, le imprese costruttrici interessate all'area in questione hanno tutte chiesto ed ottenuto l'approvazione di una variante, consistente nella possibilità di consentire, all'interno di ciascun lotto, l'edificazione di villini sia unifamiliari, sia bifamiliari, fermi restando tutti gli altri parametri urbanistici che caratterizzano il piano di lottizzazione di partenza, approvato nel già lontano 2005.

I costruttori e proprietari interessati alla variante urbanistica sono i seguenti: Francesco Palmiotti, rappresentante legale della Edigest, di Barletta; Riccardo Roberto, della Edile Eurocasa, di Andria; Michele e Francesco Serlenga, di Trani; i fratelli Parente, di Trani, eredi di Adriana Sodo; Giuseppe Valente, amministratore unico della Valente srl, di Trani. Tutti hanno chiesto l'approvazione della variante al piano di lottizzazione, dimostrando di avere coinvolto tutti i soggetti proprietari dei lotti ricadenti nell'ambito del Piano lottizzatore approvato dal commissario ad acta il 13 maggio 2005.

«L’esecutività della deliberazione - fa sapere l'assessore all'urbanistica, Giovanni Tondolo -, consentirà la ripresa dei lavori favorendo, così, il completamento degli interventi di urbanizzazione previsti, consistenti nel completamento delle opere stradali (asfalto e marciapiedi) e pubblica illuminazione, sottraendo così l’area alla condizione di abbandono in cui versa da ormai troppo tempo».


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