«La città di Trani continua a vivere una fase di instabilità criminale, conseguente alla forte azione di contrasto giudiziario che ha determinato un vuoto gestionale nelle attività illecite ed in particolare nel traffico di sostanze stupefacenti. In tale quadro, diversi gruppi criminali si starebbero fronteggiando per recuperare spazi d’azione».
Questo si legge, tra le altre cose, nella relazione semestrale che la Camera dei deputati ha pubblicato con riferimento all'attività della Direzione investigativa antimafia. Il centro operativo di Bari e la sezione operativa di Lecce hanno diffuso un resoconto del loro operato, all'interno del quale uno spazio significativo viene dedicato allo scenario della criminalità nella Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Proprio in questi giorni ricorre l'anniversario del operazione Point break, il cui primo filone di inchiesta, da parte della Procura della Repubblica di Trani, determinò l'arresto di un sodalizio dedito alle estorsioni a in città con a capo il pregiudicato Vito Corda.
Da lì a poco, un secondo filone di indagine, coordinato con la Procura della Repubblica di Bari attraverso la stessa Direzione investigativa antimafia, avrebbe consentito di procedere ad altre misure cautelari e assicurare alla giustizia l'intera platea dei responsabili delle estorsioni a Trani.
«Point break - sintetizza la Dia - ha offerto uno spaccato significativo delle dinamiche criminali della città. Più nel dettaglio, è stato puntualmente ricostruito il fenomeno delle estorsioni riconducibile al clan Corda, in danno di numerosi operatori commerciali di Trani».


