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Il sottopassaggio di via De Robertis sarà pedonale. Previsti, anche lavori di trasformazione dell'ex area merci della stazione di Trani

L'amministrazione comunale è sempre più intenzionata a realizzare il sottovia che collegherà via De Robertis con via Sant'annibale Maria di Francia in forma esclusivamente pedonale. Lo ha fatto sapere l'assessore ai lavori pubblici, Giovanni Tondolo, nel corso della giornata di ieri, prima durante i lavori della quarta commissione consiliare e poi nel corso di un forum cittadino tenutosi presso la chiesa parrocchiale di San Magno, cuore pulsante del quartiere Stadio, che da tempo attende l'opera sostitutiva del passaggio a livello da sopprimere.

Che si stesse andando in direzione di un ridimensionamento del sottopassaggio, da veicolare a pedonale, si era compreso già da tempo e non soltanto a causa dei desiderata prevalenti da parte dei residenti del quartiere, ma anche, e soprattutto, per problemi oggettivi che l'amministrazione comunale in carica aveva riscontrato già durante l'assessorato del predecessore di Giovanni Tondolo, Giovanni Capone. L'ex delegato del sindaco aveva chiarito, anche riferendone al consiglio comunale, le difficoltà che stavano orientando il governo cittadino ad una decisione tendente a realizzare un'opera di minore impatto.

Il sottopasso veicolare sia dal punto di vista sia tecnico, sia economico, presentava notevoli problemi. In modo particolare, un quadro di spesa che va ben oltre il doppio del mutuo contratto per lo spostamento dei sottoservizi, pari ad un milione e mezzo di euro, e che va ben oltre le possibilità del bilancio comunale e ha caratteristiche tali che, allo stato attuale, non permette di pensare a finanziamenti da altre fonti.  

Di conseguenza, per fare quadrare il cerchio, amministrazione comunale, Rete ferroviaria italiana e tecnici incaricati  hanno avviato, da tempo, un confronto che ha orientato tutti, alla luce della ridotta disponibilità economica, a valutare l'opportunità che l'opera da realizzare si riduca nella portata, pur sopprimendo il passaggio a livello e rendendo più facile la vita del quartiere.

Nel Piano triennale delle opere pubbliche 2018/2020, approvato recentemente dalla giunta comunale, le opere complementari ed il contributo per il superamento del passaggio a livello di via De Robertis, nonché la sistemazione delle aree a ridosso della stazione, comprendente anche una sostanziale modificazione della vecchia area merci dello scalo ferroviario di Trani, costeranno 1.420.000 euro, di cui 800.000 finanziati nel 2018 e 520.000 nel 2019.

Dunque, opera sostitutiva esclusivamente pedonale, e non più carrabile come il progetto finora ha previsto. Non sarebbe da escludere che si arrivi anche all'unificazione dei due cantieri, eseguendo in successione lo spostamento delle reti ed il sottovia, per evitare pericolosi incroci di competenze e conseguenti, non augurabili, rallentamenti o interruzioni dei lavori.

A tale proposito, esprime perplessità il capogruppo di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima, componente la quarta commissione: «Ve lo immaginate - si chiede pubblicamente - il traffico veicolare con la definitiva chiusura del transito di auto in Via Corato? Il quartiere Stadio è il più popoloso della città, ed impedire l'accesso veicolare in entrata ed uscita è un problema che si riverbererebbe anche su tutta l'area di corso Imbriani. Penso, inoltre - conclude - ai residenti di via Verdi e al giro assurdo che saranno costretti a compiere per tornare e uscire di casa».

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