Indagano i carabinieri della Compagnia di Trani in merito alla tentata rapina commessa ieri sera, poco prima delle 20, presso un autosalone in via Barletta. L’episodio è accaduto poco dopo che un cliente aveva ritirato un’auto di grossa cilindrata, di cui aveva appena concluso l'acquisto.
I malviventi, probabilmente appostati e convinti del fatto che l'acquisto fosse avvenuto in contanti, hanno atteso che il cliente andasse via per provare a fare irruzione nel locale, di cui il titolare, nel frattempo, aveva già chiuso le serrande lasciandosi aperta soltanto l'uscita secondaria, verso la quale si stava dirigendo per chiudere definitivamente il salone.
In quel momento sopraggiungeva un’Audi station wagon scura, dalla quale usciva un uomo di bassa statura che si dirigeva di corsa proprio verso il titolare del locale richiamandone l’attenzione: questi, evidentemente insospettitosi, si chiudeva all'interno provando a serrare la porta a chiave.
Dall'altra parte l'uomo iniziava a spingere per entrare, facendosi aiutare da un complice, a sua volta uscito dall'auto. A quel punto il titolare dell'autosalone, per resistere, si sedeva per terra facendo da barriera umana: con le spalle teneva chiusa la porta e, con i piedi, si faceva forza spingendoli sulla carrozzeria di una delle vetture parcheggiate nel locale.
In questo modo riusciva a respingere gli assalti dei malviventi mentre, con la collaborazione della dipendente, che era ancora con lui nel locale, chiamava i carabinieri per il pronto intervento.
Peraltro, il maldestro tentativo di irruzione aveva anche messo in moto il sistema di allarme collegato con la Vigilanza notturna e così ben presto gli stessi rapinatori, resisi conto del fatto che non sarebbero riusciti nell'intento criminoso, abbandonavano il luogo e si dileguavano.
Dunque, l'episodio si chiudeva con tanta paura, ma nessuna conseguenza.
Di certo sarebbe stato molto improbabile che i rapinatori avessero trovato del denaro disponibile, poiché tutte le compravendite di quell’autosalone, che tratta vetture di gran valore, avvengono esclusivamente attraverso movimenti online o cessioni di assegni.
Probabilmente, invece, il pagamento in contanti è una pratica in uso in altri comuni, magari proprio uno di quelli da cui provenivano i rapinatori, di cui il titolare ha percepito un accento quasi inequivocabilmente pugliese.
Nel frattempo le forze dell'ordine sono alla ricerca di elementi utili all'individuazione della targa dell'autovettura e dei volti dei responsabili: quello di bassa statura era certamente a volto scoperto, sebbene difficilmente memorizzabile per la penombra, ma potrebbero essere d’ausilio le telecamere della zona.
(foto di repertorio dalla rete)


