L'arcivescovo torna a manifestare vicinanza agli ultimi. Monsignor Leonardo d'Ascenzo lo aveva fatto nel momento del suo ingresso a Trani, andando a visitare gli ospiti dell'Opera don Giuseppe Rossi, presso il Sacro Cuore, e il relativo dormitorio Caritas. All'indomani della celebrazione dell'insediamento, poi, era andato a trovare anche i detenuti del carcere di Trani, ripromettendosi di tornare fra loro non necessariamente per celebrare una santa messa, ma per stare con loro e condividere momenti significativi, utili a restituire loro una speranza per il domani.
Ebbene, oggi, domenica 11 febbraio, la guida della comunità diocesana si spenderà in favore dei malati in occasione della «Giornata» mondiale loro dedicata. E lo farà, in particolare, con una santa messa che celebrerà, alle 17, presso la sala conferenze dell'ospedale San Nicola Pellegrino, aperta all'intera comunità ed inserita nel programma delle celebrazioni organizzate dalla cappellania dello stesso presidio ospedaliero.
Per l'occasione, monsignor Leonardo D'Ascenzo ha anche rilasciato un messaggio facendo leva sulle parole di Papa Francesco che, a sua volta, richiama quelle di Gesù innalzato sulla croce, rivolte a Maria e Giovanni: «Ecco tuo figlio… ecco tua madre». Secondo il presule, «il donarsi di Maria inizia ai piedi di quella croce e ci sprona a vivere il mandato di Cristo rivolto a tutti noi: servire i malati, e coloro che se ne prendono cura, con rinnovato vigore. Siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri, e la carità dei cristiani deve raggiungere tutti coloro che sono nel bisogno».
Mons. D'Ascenzo pone in risalto «quanto siano edificanti le testimonianze delle famiglie che si prendono cura dei parenti malati, ed il loro cammino richiede condivisione e sostegno da parte della comunità cristiana, perché è segno della comunione tra gli uomini. La pastorale della salute ha il compito fare crescere la discrezione ed il rispetto verso la dignità del malato ed orientare tutti i cristiani ad essere, con il nostro servizio, segno concreto della tenerezza e compassione del Signore. La logica del servizio è il senso della vita ed è capace di dare pienezza e gioia. In tutti gli ospedali, le case di cura e nelle parrocchie sia questa giornata - conclude il vescovo -, istituita da San Giovanni Paolo II, occasione di riflessione e preghiera».

