Anche in via Pugliese, nel quartiere Stadio, si sblocca un lungo iter relativo ad un terreno da tempo In attesa di una definizione urbanistica chiara e non più contestabile. Così come nel caso di via Istria, trattato in altro spazio, anche qui si è insediato un commissario ad acta nominato dalla Regione Puglia - l'architetto Giuseppe Bruno, dirigente del Comune di Bari -, per la conclusione di un procedimento oggetto di ricorso nel 2016 e per effetto della conseguente ordinanza del Tar del 2017 e relativa delega.
Al centro della questione, il Piano urbanistico esecutivo nel comparto 27 del Piano urbanistico generale di Trani, ubicato fra via Pugliese, innesto della strada Statale 16 bis e via delle Forze armate. Il commissario ad acta ha approvato l'istanza, presentata il 21 aprile 2015 dalla ditta Immobiliare via Pugliese srl, che ha sede nella stessa strada, escludendo il progetto dalla procedura della Valutazione ambientale strategica ed approvando tutti gli elaborati tecnici presentati dal proponente il piano urbanistico, nonché costruttore.
La vicenda nasce con un ricorso del 2016, nel quale la Immobiliare pugliese chiedeva al Tar di dichiarare illegittimo il silenzio serbato dal Comune sull' istanza di permesso di costruire presentata nel 2009 ed avente per oggetto l'approvazione di uno studio di fattibilità del Piano urbanistico esecutivo per la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione, e negozi, da erigersi in via Pugliese.
La società chiedeva l'esclusione dalla Vas, richiamava i pareri favorevoli delle autorità interessate a vario titolo al progetto, nonché il silenzio della giunta comunale che, sull'argomento non si era mai formalmente pronunciata. Il Comune di Trani si era costituito in giudizio resistendo alla domanda della società, ma il TAR ha dichiarato il ricorso fondato, insieme con la illegittimità del silenzio serbato dal Comune.
L'autorità amministrativa, pertanto, ha ordinato all'amministrazione di pronunciarsi con un provvedimento entro 120 giorni dalla sentenza, ma, nell'assenza di tale pronunciamento, è sopraggiunto il commissario ad acta. Questi, pertanto, ha approvato il progetto nel solco di quanto già a suo tempo presentato dalla società interessata.
Anche in questo caso il terreno si presenta in uno stato di abbandono e degrado particolarmente preoccupanti. La gru al centro dell'area appare più che danneggiata e, alla sua base, vi è una larga e preoccupante chiazza di olio, o non meglio precisata sostanza.
Il gabbiotto del custode, nonché spogliatoio degli operai del cantiere, è stato praticamente distrutto dai vandali dopo essere stato, probabilmente, utilizzato come dormitorio dai senza fissa dimora. Alcune parti della recinzione sono volate via e sono sparse all'interno dell'area di cantiere. Accanto, il campo di pallacanestro di piazzetta Peter Pan.
Di certo, per i residenti della zona, non il miglior biglietto da visita. Ben venga, a questo punto, un provvedimento che sblocchi uno stallo inaccettabile.












