Fondata il 23 aprile 1870, la biblioteca comunale Giovanni Bovio è, da alcuni anni, ubicata al centro della città, in piazzetta San Francesco, sviluppandosi su quattro livelli: piano terra; primo e secondo piano; piano interrato destinato a deposito dei materiali librari e documentari. Ha in dotazione un patrimonio bibliografico di tutto rispetto, potendo contare su circa 115.000 volumi e, per la qualità e rarità dei fondi che possiede, si colloca fra le biblioteche di ente locale più prestigiose del territorio nazionale.
La maggior parte del patrimonio librario è stato a suo tempo catalogato secondo le relative regole italiane, e negli ultimi anni sottoposto, seppur parzialmente, a catalogazione informatizzata con immissione dei dati bibliografici nell'indice del Sistema bibliotecario nazionale, tramite il Polo bibliotecario provinciale di Barletta-Andria-Trani. Nell'immobile sono presenti servizi del Centro per l'impiego, gestito da personale della Provincia, e la segreteria remota dell'Università di Bari, gestita da un dipendente del Comune di Trani .
Al piano terreno vi sono: un punto di accoglienza per il controllo degli ingressi ed informazioni di base; un'area dedicata ai cataloghi a schede cartacee; esposizione di novità editoriali; una sala lettura; l'emeroteca; una sala adibita a biblioteca per bambini e ragazzi, denominata Birba.
Al primo piano figurano: gli uffici amministrativi di coordinamento, gestione e trattamento catalografico e digitalizzazione; tre sale - Beltrani, Trombetta e Maffuccini - dedicate ai fondi antichi e prestigiosi donazioni; una sala di lettura e studio; una sala narrativa adulti; una sala conferenze da 50 posti; ampie aree di raccordo.
Al secondo piano la biblioteca accoglie: un'ampia sala conferenze, intitolata allo storico direttore, Benedetto Ronchi - da 150 posti; un'altra predisposta per divenire sezione multimediale e cineforum.
L'immobile non presenta barriere architettoniche e, nella sua varietà architettonica, si rafforza come «luogo di aggregazione e socializzazione, accogliente e flessibile, di promozione ed avvicinamento alla cultura».



