Il ricorso proposto al Tar Puglia dalle eredi del costruttore Andrea Cortellino è anche legato al fatto che, a seguito del decesso di questi, avvenuto il 2 ottobre 1995, veniva incardinato innanzi al Tribunale di Trani un giudizio civile, tuttora pendente, riguardante la successione del commendatore.
Nel corso del contenzioso, e su istanza di Maria Giovanna Cortellino con provvedimento del 7 settembre 1999 il giudice istruttore disponeva il sequestro giudiziario del fondo di contrada Monachelle oggetto della combustione di oli minerali, nonché ulteriori cespiti meglio individuati nello stesso provvedimento, nominando quale custode giudiziario il dottor Andrea Daconto ed affidandogli il compito di provvedere alla gestione ed amministrazione dei beni sequestrati.
Il 19 settembre 2017 veniva localizzata proprio lì la causa dei fumi che si percepivano e si percepiscono ancora oggi, a volte, in città.


