Oggi, lunedì 26 febbraio, il Ministro della giustizia, Andrea Orlando, tornerà a Trani per siglare ufficialmente (Palazzo Torres, ore 17)) il protocollo d'intesa sull'edilizia giudiziaria che, attraverso l'erogazione di una cospicua somma per il completamento di Palazzo Carcano, la messa in sicurezza di palazzo Gadaleta e l'adeguamento degli altri immobili, blinderà il Tribunale a Trani.
«È il punto d'arrivo di un percorso lungo, ma perfettamente condiviso - dice il sindaco, Amedoe Bottaro - in favore di una città che, così, conferma e rafforza la sua tradizione giuridica, fatta di grandi giuristi ed una storia che non sarà mai cancellata: eravamo l'unica Corte d'Appello delle Puglie, ci è rimasto il Tribunale, ma è un Tribunale che resterà e continuerà a rappresentare un "unicum", perché è l'unico suddiviso in palazzi storici molto belli nel nostro meraviglioso centro storico».
Anche lo stesso Orlando, recentemente, aveva annunciato che anche Trani avrebbe fatto parte del suo «giro» d'Italia dedicato alla firma di analoghi protocolli d'intesa: a Venezia, una parte dell’ex manifattura tabacchi è diventata sede di uffici giudiziari; a Bologna l’ex caserma Staveco sarà, a sua volta, un pezzo di Tribunale. «In questi anni - sottolineava in quell'occasione il Guardasigilli -, grazie al passaggio delle spese di funzionamento degli uffici giudiziari, abbiamo definito una gestione razionale ed efficiente dell’edilizia giudiziaria. Stiamo mettendo in ordine questa materia fondamentale per l’efficienza della giustizia, razionalizzando la spesa ed utilizzando i risparmi per investire in strutture adeguate. Stiamo, inoltre, investendo nella sicurezza degli uffici. Abbiamo definito un piano di investimenti in edilizia giudiziaria per i prossimi 15 anni. In molte realtà abbiamo ridotto gli affitti e trovato soluzioni meno onerose, più razionali, con l’obiettivo di riunire le tante sedi giudiziarie che a volte caratterizzano l’organizzazione di uno stesso tribunale».
Fra gli altri progetti, per ospitare sedi di Corte d’Appello, l’ex Palazzo delle poste, a Catania, e l’ex caserma Manara, a Roma. Le città dei successivi protocolli, oltre Trani, sono Bari, Velletri, Lecce, Perugia e Santa Maria Capua Vetere.
Il finanziamento più importante, come è noto, riguarderà il completamento del restauro di Palazzo Carcano, per questo motivo ceduto dal Comune allo Stato, che attualmente ospita la volontaria giurisdizione esclusivamente al piano terra. Quando l'immobile sarà ultimato, vi si trasferiranno intere sezioni del Tribunale, così che gli uffici giudiziari lascino gli immobili presso cui attualmente si paga un fitto, perché di proprietà di privati.
La denominazione del palazzo, situato fra via Beltrani, via Accademia dei Pellegrini e piazza Re Manfredi, fa riferimento alla famiglia del magistrato Domenico Carcano, di Trani, di fresca elezione quale presidente aggiunto della Corte di Cassazione : in quell'edificio, che era del nonno, Domenico, vi nacque suo padre, Tiberio.



