«Per aver sconfitto i limiti della disabilità grazie allo sport, trasferendo a tutti, con i suoi successi, un grande messaggio: lo sport è divertimento, è pari opportunità, è rispetto». È con queste motivazioni che ieri il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha consegnato a Ilaria Lenzu, medaglia d’oro nei Campionati assoluti di nuoto agonistico della Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivi relazionali (Fisdir), il premio “Giustina Rocca”.
Ilaria Lenzu, nata a Trani il 17 marzo 1997, è un’atleta con sindrome di Down. Nuota da poco meno di due anni con la società “Associazione Gargano 2000” di Giovinazzo (i tecnici del nuoto di Ilaria sono Nicola Scivetti e Tiziana Siracusa, invece il tecnico del nuoto sincronizzato nonché delegata regionale Fisdir Puglia e allenatrice nazionale Sincro Fisdir è Floriana De Vivo, di Foggia).
Ha esordito nel campionato agonistico proprio a Poggibonsi, partecipando ai 50 e 100 stile libero e ai 50 dorso, nonché nel nuoto sincronizzato dove ha vinto il bronzo nel singolo e l’oro nel doppio, in coppia con Martina Sassani della società Assori Foggia già campionessa mondiale di doppio negli ultimi mondiali del 2014 in Messico. Ha vinto i Giochi sportivi studenteschi nel 2016 nei 50 stile libero.
Questi risultati le hanno fatto ottenere il riconoscimento di un premio durante il festival nazionale “Il Giullare” che si è svolto a Trani la scorsa estate. La civica benemerenza “Giustina Rocca” ottenuta ieri dalle mani del sindaco viene di norma concessa ad una donna tranese che si è distinta nell’ambito della realtà quotidiana, nel campo professionale, artistico, sociale, familiare e sportivo.
Ilaria, molto emozionata, in compagnia del suo amico Giacomo Marinaro ci ha rilasciato una breve intervista dicendo che si sta allenando per diverse competizioni sportive che si terranno a breve e che spera di vincere. È una ragazza molto volitiva e determinata ed in casa è stata cresciuta a pane e sport: sua padre Gianfranco e sua sorella Federica sono cestisti; sua madre, Antonella Giordano, è insegnante di educazione fisica.
«Ilaria è un esempio per tutti noi – ha detto il primo cittadino -. Parlare di disabilità oggi è fuori luogo. Vedere una ragazza che ha sconfitto le difficoltà che ha avuto nella vita e avere quella determinazione che ha mostrato nell’affrontare le gare agonistiche ma anche la vita è un meraviglioso esempio che dovremmo avere tutti. Un esempio di sport e di vita».
Ilaria è stata la prima ragazza con sindrome di Down a partecipare al “Ballo delle debuttanti” al Petruzzelli di Bari.
Federica G. Porcelli









