Entra sempre più nel vivo l'udienza preliminare nell'ambito dell'inchiesta Sistema Trani, che culminò con le misure cautelari, a dicembre 2014 e giugno 2016, a carico di alcuni fra amministratori e funzionari comunali.
In particolare, nella seduta odierna, gli avvocati Mario Malcangi e Domenico Di Terlizzi, negli interessi di Luigi Riserbato, Antonello Ruggiero, Giuseppe Di Marzo e Maurizio Musci, hanno consegnato nuova documentazione al Gup, Angela Schiralli: obiettivo, escludere, a loro dire, il reato associativo e la concussione politica.
Il giudice, dopo avere acquisito le carte, si è ritirato in camera di consiglio per riservarsi di decidere se escutere Corrado, o meno. Su questo aspetto il Gup ha rilasciato un'ordinanza di rigetto, richiesto, a loro volta, dai difensori delle parti civili, a cominciare dal legale del Comune di Trani, Giuseppe Maralfa.
Il Gup ha motivato il diniego anche attraverso la lettura di stralci di intercettazioni da cui si evincerebbero responsabilità degli indagati. Corrado, eventualmente, potrà essere ascoltato solo nel processo.
Gli imputati Claudio Laricchia, Yanko Tedeschi, Francesco Lupo e Massimo Aletta hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, mentre i legali di tutti gli altri hanno optato per il giudizio ordinario.
Il prossimo 29 maggio, con riferimento ai primi riti ordinari, parleranno il pubblico ministero, le parti civili e le difese. Nuova udienza preliminare il 5 giugno, per gli altri giudizio e i quattro abbreviati.
L'udienza odierna era stata fissata all'esito di quella precedente, del 19 dicembre scorso, nella quale si erano definite le parti civili ammesse e non ammesse. Quelle presenti nel giudizio sono Comune di Trani, Vigilanza notturna e Pasquale Mondelli, parte offesa nel processo da instaurarsi.
Qui, la vicenda e gli imputati.


