La questione delle lampade votive ritorna di stretta attualità dopo il carteggio fra Comune e confraternite: il primo le mette in mora per i mancati pagamenti, le seconde rispondono che non sono soggette all'autorità comunale e non avrebbero percepito indebitamente somme. Nella lettera dell'Ufficio legale manca una qualsiasi indicazione di importo da loro dovuto.
Ebbene, i numeri li aveva dati, sebbene in maniera orientativa, il consigliere comunale di minoranza Emanuele Tomasicchio (Fdi) che, peraltro, sulla questione ha anche depositato un esposto presso la Procura della Repubblica: «Per ogni anno di ritardo il mancato incasso per il Comune è di circa 400.000 - ribadisce Tomasicchio -. Tale somma mi è stata indicativamente fatta rilevare da un'impresa di miei amici che opera in questo settore».
Sulla base di questo ragionamento, considerando che il ricorso al Tar delle confraternite contro il regolamento delle lampade fu proposto nel 2007, il mancato incasso del Comune sarebbe di circa 2 milioni di euro. «Di certo - fa notare Tomasicchio - prendo atto del fatto che il Comune si è mosso con gravissimo ritardo e, stranamente, soltanto dopo l'approvazione del nuovo regolamento e del nuovo piano cimiteriale, con l'aggiudicazione definitiva dell'appalto di finanza di progetto. Su tale circostanza - annuncia - interverrò con un'apposita interrogazione».
A detta di Tomasicchio, «appare piuttosto strano che si sollevi addirittura un difetto della giurisdizione italiana perché - spiega -, se così fosse stato, le confraternite non avrebbero neanche potuto adire il ricorso del 2007 al Tar Puglia. D'altro canto - aggiunge - desta ancora più sospetto il fatto che le confraternite prima rilasciava una bolletta in cui c'era scritto "pagamento lampade votive" ed invece adesso, dopo il clamore suscitato dalle mie interrogazioni e dal mio esposto alla Procura della Repubblica, che pare stia ancora dormendo nei cassetti di quegli uffici, sulle bollette si scriva "oblazione volontaria". Questo cambiamento in corsa è indice di malafede delle confraternite perché sarà pure un'oblazione volontaria, allora non si comprende perché, se io non pago, poi mi stacchino la lampadina, e questo la dice lunga su questo siamo miserrimo escamotage. Il Comune, quindi - conclude Tomasicchio , agisca in giudizio per cercare, effettivamente, di recuperare quelle somme».
