Dopo l’intervento di qualche settimana fa dei due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Trani, Luisa Di Lernia e Antonella Papagni, a occuparsi della questione “Vittorio Emanuele II” è anche il consigliere regionale di minoranza Giannicola De Leonardis.
Infatti ieri c’è stata, in terza commissione, una audizione dell’architetto Salvatore Zingarelli, commissario straordinario dell’Asp. «L’audizione – scrive De Leonardis - ha riacceso i riflettori su una struttura chiusa da quattro anni, che fa parte della storia e del tessuto sociale della comunità locale, e la cui sede centrale (Cappuccini), di proprietà comunale, versa da tempo in grave stato di abbandono.
I sei dipendenti in servizio sono stati ricollocati presso l’Asl Bt ma l’attuale, perdurante stallo, oltre che aumentare i danni provocati dall’assenza di vigilanza, manutenzione e di qualsiasi attività, comporta pure l’ingente perdita di valore e la mancata redditualità delle proprietà dell’Asp, consistenti in vari immobili e terreni nei comuni di Trani, Ruvo di Puglia e Barletta, dal valore stimato in oltre 5 milioni di euro.
Il commissario straordinario ha illustrato sommariamente i progetti di riqualificazione e le iniziative che potrebbero ridare vita e piena funzionalità alla “Vittorio Emanuele II”, ma imprescindibile appare la concessione d’uso dello stabile centrale da parte del Comune di Trani, finora negata. Auspico quindi che gli attori istituzionali parte in causa in questa emblematica vicenda si attivino per salvare l’Asp e poi rilanciarla, attraverso una serie di iniziative che possono garantire un significativo ritorno in termini di servizi erogati e di nuova occupazione prodotta».
