Nella circoscrizione del Tribunale di Trani, nel periodo compreso fra il 1mo luglio 2016 e 30 giugno 2017, sono aumentati gli omicidi, saliti da 13 a 18. È questo il dato più allarmante che emerge dalla relazione rilasciata dal presidente della Corte d'Appello di Bari, Francesco Cassano, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2018.
Il rapporto sull'attività del distretto, e di conseguenza su quello che hanno fatto le circoscrizioni che lo compongono, denota un incremento dei fatti di sangue un po' in tutte le circoscrizioni dei tribunali, e «si tratta dei delitti che suscitano maggiore allarme sociale», come viene riconosciuto dalla stessa autorità giudiziaria.
IN AUMENTO OMICIDI E DROGA
A Trani, in particolare, si è passati dai 12 omicidi, della rilevazione compresa fra il 2014 ed il 2015, ai 13 di quella dell'anno successivo ed ai 18 dell'ultima presa in esame. Ed ancora più inquietante è il fatto che ben 13 degli omicidi denunciati alla Procura della Repubblica abbiano riguardato donne. Sono invece diminuiti i tentati omicidi: da 25 a 19, di cui 9 di sesso femminile.
Un dato non meno inquietante, anche se non se ne conoscono i dettagli per ciascun tribunale, è l'aumento del giro di sostanze stupefacenti. Infatti, i reati in materia sono complessivamente aumentati da 1977 a 3402. E sono più che raddoppiati anche i procedimenti per reati in materia di terrorismo: da 10 a 26.
MENO RAPINE, MA MOLTI PIÙ FURTI
Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, «altro aspetto che continua a destare preoccupazione e allarme sociale per l'alto numero e la diffusione su tutto il territorio - riconosce il presidente Cassano -, alimentata dalla prospettiva criminale di acquisire potere e forza economica», nel distretto il numero delle denunce è diminuito, passando da 2074 a 1747, ma a Trani il dato si mantiene pressoché stabile, con 291 rapine denunciate in procura nell'ultima rilevazione, contro le 295 di quella precedente.
Per quanto riguarda i furti, però, il dato è in preoccupante ascesa: da noi siamo arrivati a 4998, contro i 4510 dell'anno precedente. Sono però diminuiti quelli nelle abitazioni: 499 contro 551. In aumento anche le truffe, da 1414 a 1460, in calo le estorsioni, da 176 a 149, ed i reati di usura, da 81 a 79. Il dato della truffa aggravata, che non era disponibile nella relazione precedente, ed era 10 in quella di due anni fa, adesso è 18.
AMBIENTE A RISCHIO
Per quanto concerne il riciclaggio, si è scesi da 35 a 29 reati, la bancarotta fraudolenta è invece quasi raddoppiata: da 58 a 102. In calo i reati in materia tributaria, da 241 a 190. In netto aumento, invece, quelli contro l'incolumità pubblica, quali incendi, crolli, epidemie e avvelenamenti di acque: a Trani siamo passati da 166 a 379, segno del fatto che la tutela ambientale appare in pericolo. È diminuito, invece, il numero dei reati commessi da cittadini stranieri: da 1049 a 668.
I SEQUESTRI PER EQUIVALENTE
Quanto alle misure di aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente, anche a Trani si è adottato sempre più frequente il ricorso al sequestro per equivalente. Lo si è fatto sia nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione, truffa ai danni dello Stato e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, sia per quello che riguarda le violazioni delle norme in materia tributaria.
«E sono state queste scelte organizzative dei procuratori - pone il risalto il presidente del distretto -, unitamente all'impegno del personale, ad avere sopperito alle gravissime criticità connesse alle carenze degli organici soprattutto nel settore del personale amministrativo».




