Non ci risulta alcun caso di respingimento di bambini non vaccinati». Lo fa sapere l'assessore alla pubblica istruzione, Debora Ciliento, in merito alla scadenza del 10 marzo, appena superata, entro la quale le scuole dell'obbligo, ed in particolare le materne, avrebbero potuto negare frequenza e iscrizioni a piccoli cui non è stato ancora somministrato il vaccino.
«Siamo riusciti ad evitare l'inasprirsi del problema - spiega il delegato del sindaco -, grazie al fatto di avere incontrato tre rappresentanti di una decina di famiglie che, nella maggior parte dei casi, intendevano posticipare le vaccinazioni dei propri figli per motivi legati all'età. Anche grazie all'intermediazione del sindaco, Amedeo Bottaro, siamo riusciti a creare un dialogo con le scuole che ci ha permesso, per il momento, di evitare il muro contro muro e favorire la frequenza di tutti. Le Asl sono a loro volta in contatto fra loro per una strategia comune utile al superamento definitivo del problema, ma noi - conclude Ciliento - ci siamo sforzati di trovare una soluzione all'insegna del buon senso e del bene comune». Il problema, per la cronaca, avrebbe interessato bambini fino ai 6 anni di età.
Alla vigilia della data l'avvocato Fiorella Liotta, portavoce della sezione Bat movimento Cittadini consapevoli, aveva richiamato l'attenzione sul fatto che «le troppe circolari emanate in merito a questa fattispecie abbiano complicato l'interpretazione della legge, tanto che in quasi tutte le regioni d'Italia le scuole abbiano previsto di procedere, dopo il 10 marzo, all'esclusione dei bambini non ancora in regola con gli adempimenti vaccinali».
La professionista aveva fatto sapere che i genitori interessati avevano già informato del caso la Procura della Repubblica di Trani e quella del Tribunale dei minorenni, preparandosi ad esposti nel caso in cui i dirigenti scolastici avessero effettivamente escluso uno o più bambini dopo il 10 marzo. Sembra di comprendere che nulla di tutto questo sia avvenuto, ma l'attenzione resta particolarmente alta e non è da escludere che, a breve, si registrino novità.
