La Provincia di Barletta-Andria-Trani ha aggiornato a data da destinarsi la conferenza dei servizi tenutasi ieri, a Barletta, con la partecipazione di Regione Puglia, Città metropolitana di Bari, Comune di Trani, Asl Bt, Arpa Puglia, Nucleo Operativo ecologico dei carabinieri, Polizia provinciale e Polizia locale di Trani.
Oggetto dell'incontro, l'iter del procedimento sulla messa in sicurezza della cava fumante di contrada Monachelle, interessata da oltre sei mesi dalla combustione ininterrotta di oli minerali e idrocarburi stoccati al suo interno. La competenza spetta, per legge, alla Provincia ai sensi del Testo unico in materia ambientale 152/2006, poiché il luogo è stato dichiarato «sito inquinato».
La cava, inoltre, è sottoposta a sequestro penale da parte della Procura della Repubblica di Trani, che a sua volta ha nominato un consulente tecnico per la definizione dell'intervento da effettuarsi, che sarà a spese del Comune di Trani con esercizio di rivalsa sul responsabile di inquinamento. E proprio questo potrebbe essere stato il motivo alla base del rinvio, così da avere sul tavolo l'esito della perizia svolta.
