Colpo di scena alla vigilia della manifestazione degli stuntman a Colonna: nel pomeriggio di ieri lo scenario dello spettacolo (da venerdì 16, a domenica 18 marzo) è stato trasferito dal piazzale del monastero a piazza Marinai d'Italia. Evidentemente, i disagi che l'evento avrebbe determinato sulla penisola sono stati considerati i maggiori di quelli che arrecherebbero davanti alla baia di Colonna.
Intanto, però, lo scavo di Amet, all'interno del quale si stavano compiendo indagini archeologiche per il ritrovamento di reperti delle età di bronzo e ferro, è stato temporaneamente colmato impiegando risorse, uomini e tempo per un lavoro rivelatosi inutile, sebbene abbia consentito almeno di rimuovere una serie di materiali e detriti che, diversamente, sarebbero rimasti intorno all'area di cantiere.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, non ha nascosto l'imbarazzo per una situazione della quale ha dichiarato ufficialmente di non essere stato posto a conoscenza: «Hanno fatto tutto gli uffici, da soli - riferisce -, e questa cosa c'è dispiaciuta molto perché ha messo in grossa difficoltà sia noi, sia l'Amet, sia la Soprintendenza, che, di certo non si aspettava un inconveniente del genere in un luogo su cui si sta lavorando con particolare attenzione e scrupolo».
E così, da oggi, si cambia registro: «Da questo momento in poi - fa sapere Bottaro -, ogni manifestazione dovrà passare da un atto di giunta e non potremo più accettare che gli uffici si muovano autonomamente senza, prima, un indirizzo politico che in questo caso, se ci fosse stato, non avrebbe autorizzato la manifestazione in quel luogo del tutto incompatibile, per il suo pregio storico e artistico, con l'evento proposto. È anche questo il motivo per cui, alla fine, abbiamo scelto di trasferire l'evento in piazza Marinai d'Italia, pur comprendendo di arrecare disagi, credo però minori, anche a commercianti e residenti di quella zona».











