Ammessi e ripescati, 196. Non ammessi, 342. Oggetto, il reddito di dignità e, di conseguenza, i cittadini di Trani e Bisceglie, perché si fa riferimento all'intero bacino di utenza del Piano sociale di zona.
È quanto si legge in una determinazione del dirigente del Piano sociale di zona Trani-Bisceglie, Alessandro Nicola Attolico, con riferimento al «Reddito di dignità regionale e politiche per l'inclusione sociale». La figura apicale dell'ufficio ha diffuso l'esito dell'istruttoria di chi aveva richiesto l'accesso alla misura relativamente all'anno 2017.
Il reddito di dignità regionale è riconosciuto per un periodo, limitato e predeterminato, ai beneficiari selezionati sulla base di una valutazione multidimensionale dei bisogni e che abbiano sottoscritto il patto di inclusione sociale.
La determinazione dirigenziale ha rinviato a successivo provvedimento l'approvazione della spesa complessiva, il calcolo degli importi del contributo economico concesso per i singoli cittadini le cui istanze risultano ammesse, la durata di erogazione del beneficio economico.

