La refezione scolastica partirà regolarmente il 1mo ottobre sia del prossimo anno scolastico, 2018/2019, sia del successivo, 2019/2020. Infatti, adesso c'è la piena copertura economica per garantire l'esecuzione triennale del servizio, iniziata a novembre dello scorso anno a cura della ditta Pastore, di Casamassima, vincitrice in quanto unica partecipante del bando triennale emanato a suo tempo dal dirigente del Settore pubblica istruzione.
L'importo a base di gara era stato di 1.872.000 euro, e la pastore se l'era aggiudicato per 1.696.000, oltre Iva. Fino al momento in cui si è arrivati all'aggiudicazione definitiva ed alla firma del contratto, si arrivava al 20 novembre 2017, giorno in cui il servizio di refezione è effettivamente partito. Da quel momento, pertanto, è anche scattato il calcolo dell'impegno di spesa in favore del concessionario che è stato quantificato 1.1153.000 euro.
Nel dettaglio, per il bimestre novembre-dicembre 2017 ci sono, per gli interi periodi gennaio-dicembre 2018 e gennaio-dicembre 2019 sono previsti 342.000 euro per anno. A questi vanno aggiunti 52.000 euro, per ciascun anno, di contributo regionale. La differenza è nel costo che l'utenza sta sostenendo per la somministrazione del vitto in favore dei bambini ed altri utenti del servizio.
I pagamenti in favore della Pastore, presso i tre punti ricarica cittadini autorizzati, da quest'anno sono anticipati e puntuali, consentendo così alla ditta di distribuire regolarmente i pasti in tutti i plessi della scuola dell'obbligo tra materne e primarie. Quest'anno gli utenti sono 870, divisi presso i seguenti plessi: Collodi; D'Annunzio; Petronelli; Papa Giovanni XXIII; Fabiano; Montessori; Beltrani; De Amicis.
Le uniche novità che potrebbero subentrare saranno nel menù da somministrare ai bambini, poiché recentemente, nella commissione consiliare preposta, sono emerse alcune criticità che si stanno risolvendo insieme con la stessa ditta Pastore. Secondo i rappresentanti delle commissioni mensa, la cotoletta di vitello è troppo cotta e secca, il riso eccessivamente asciutto, il sugo a volte diluito.
I referenti hanno chiesto se sia possibile sostituire il vitello con il pollo o il tacchino e la mozzarella con altri tipi di latticini, per esempio la ricotta, più adatta ai bambini, e le carote con un altro tipo di contorno. Inoltre è stato chiesto di pulire meglio gli ambienti della mensa e fare pervenire ai circoli la documentazione attestante la provenienza dei cibi. La commissione si è impegnata a fissare un incontro con il referente Asl Sian per adeguare il menu.
In ogni caso, le lentezze burocratiche del passato sembrano definitivamente messe alle spalle alla luce del fatto che, nella determinazione di impegno di spesa, si dà atto che il servizio di mensa scolastica «è connaturato come un servizio pubblico locale e, pertanto, la mancata esecuzione, il suo eccessivo ritardo, possono determinare un danno all'interesse pubblico, rappresentato dai fruitori del servizio stesso».

