Alla marcia per la legalità del 4 marzo dello scorso anno parteicparono, quasi in massa, gli alunni delle scuole, dalle primarie alle superiori. Soprattutto i bambini denunciarono paura e rabbia per i ripetuti furti ed atti vandalici che avvenivano nei loro plessi. Il Comune si era impegnato a dotare tutte le scuole di impianti di videosorveglianza e/o sistemi di allarme.
Oggi, invece, l'unica misura concreta e praticabile sarà quella del servizio che presteranno le guardie giurate della società che vincerà la gara della vigilanza degli immobili comunali. «Ma non saranno solo ronde - chiarisce il sindaco, Amedeo Bottaro -, ma anche il sistema teleallarme collegato con la centrale. È un servizio nel quale crediamo molto perché, alla fine, anche dotare le scuole di singoli antifurti diventa difficile perché l'intervento, poi, non si avrebbe da parte di nessuno. E la stessa videosorveglianza lascia il tempo che trova perché fa solo deterrente: infatti, ultimamente, in occasione del tentativo di furto a Palazzo Beltrani, le telecamere sono state quasi inutili perché i responsabili erano tutti a viso coperto, quindi di difficile individuazione. Ma quel furto con scasso non si sarebbe consumato perché, appunto, il sistema di allarme di Palazzo Beltrani, collegato con la vigilanza, si è rivelato una protezione efficiente ed efficace. Su questa strada dobbiamo proseguire».
