Gli espulsi del Licata, durante e al termine della partita con il Trani, sono stati quattro: tre durante lo svolgimento della gara; uno dopo la sua conclusione. Si tratta di Pietro Iacono, il portiere della squadra siciliana, «per avere, al termine della gara, rivolto gesti irridenti e intimidatori all'indirizzo degli spettatori», verosimilmente durante il rientro delle squadre negli spogliatoi.
Il tesserato gialloblù è stato visto sia dall'arbitro, sia dei suoi collaboratori, poiché il suo comportamento risulta iscritto al referto di entrambi. Di conseguenza, il giudice sportivo lo ha squalificato per due partite.
Secondo quanto riferito da molti testimoni oculari, il gesto di Pietro Iacono sarebbe stato particolarmente grave ed irriferibile.
Salteranno la gara del 4 aprile anche gli altri tre espulsi durante la sfida del comunale, tutti squalificati per un turno: Giacomo Favero, rosso diretto per intervento falloso nei confronti di un calciatore avversario in azione di gioco; Salvatore Maltese e Alfio Tomarchio, espulsi per doppia ammonizione.
Nel Trani è adesso diffidato Pietro Camporeale, ma intanto, nella partita in Sicilia, tornerà disponibile Francesco Cantatore, che avrà scontato il turno di squalifica per il quale non è sceso in campo nella gara di giovedì.
