“Il distretto del commercio quale strumento di riqualificazione, opportunità per i Comuni che fanno rete”. È stato questo il tema del seminario, promosso dal Cat Confesercenti Puglia, svoltosi nei giorni scorsi presso la sede Confesercenti provinciale Bat a Trani e rivolto agli assessorati e ai dirigenti tecnici del settore produttivo delle pubbliche amministrazioni ed ai funzionari tecnici dei centri di assistenza tecnica (Cat) di Confcommercio e Confesercenti delle province pugliesi.
Dopo un saluto di benvenuto agli ospiti rivolto dalla presidente Confesercenti provinciale Bat Antonietta Caffarella, i lavori sono stati aperti dal presidente regionale Confesercenti Benny Campobasso e dal direttore regionale Salvatore Sanghez, che hanno rivolto un saluto particolare per la loro presenza agli assessori: Vincenzo Valente per il comune di Bisceglie, Mariateresa Forlano per il comune di Andria, Alessio Villani per il comune di San Marco in Lamis, accompagnati dai loro dirigenti Suap e ad altri colleghi funzionari dei comuni di Barletta, San Ferdinando ed Andria. Erano presenti i dirigenti di tutti i provinciali Confesercenti della regione Puglia ed tecnici colleghi della Confcommercio della provincia di Lecce.
Tamini, docente professore associato di architettura e studi urbani al Politecnico di Milano, ha da subito evidenziato l’importanza dei duc quale elemento di governance delle piccole imprese del commercio e del turismo individuate in particolari ambiti urbani, centri storici in particolare, attraverso la collaborazione sistematica tra pubblico e privato. L’integrazione di tali settori con le iniziative culturali, le operazioni di rigenerazione urbana e la promozione delle tipicità agricolo artigianali dei comuni è alla base delle politiche di distretto.
Obiettivo principale dei duc è quello di favorire l’aggregazione e l’integrazione tra imprenditori del commercio e del turismo, in un ottica di promozione e valorizzazione delle specializzazioni e tipicità territoriali, per migliorare la qualità degli spazi pubblici urbani, dei centri storici in particolare, permettendo ai Comuni di trovare ulteriori forme di collaborazione , attraverso la ottimizzazione delle risorse destinate alla promozione del territorio. Per far ciò è indispensabile “fare rete” tra le imprese e costruire integrazione di sistema tra queste e gli enti pubblici.
In particolare, secondo quanto sostenuto dal professor Tamini «per promuovere questo rapporto tra pubblico e privato uno degli elementi qualificanti risulta essere un pluralismo di presenze interne. Lo testimonia il fatto che nelle esperienze di situazioni più mature come quelle della Lombardia, dell'Emilia Romagna, Veneto e Piemonte i casi di maggior successo sono quelli in cui il partenariato è molto ampio. Soprattutto all'avvio del distretto, evitare una falsa partenza, è necessario che i soci fondatori disegnino una progettualità di sistema attivando una serie di azioni che, necessariamente, devono essere accompagnate da diversi attori di diversi settori socio economici e culturali».
Per attivare e promuovere i duc la Regione Puglia ha promosso da alcuni anni una collaborazione con i Cat di Confcommercio Puglia e Confesercenti Puglia in partnership con i gemelli Cat di livello provinciale. Infatti il seminario è stato il primo di una serie di appuntamenti che si svilupperanno durante le prossime settimane in altre città.
«Ovviamente c'è bisogno di un ruolo propositivo e proattivo delle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio, così come riconosciuto dalla legge regionale Testo unico del codice del commercio, soprattutto nei confronti della pubblica amministrazione, e di un suo ruolo innovativo da mettere in campo per poter sviluppare un rapporto virtuoso e proficuo. La cosa più importante a tal proposito – ha sottolineato ancora Tamini - è che ci sia da subito un'interfaccia con l'amministrazione comunale nei vari casi delle diverse tipologie di distretto urbano, ma soprattutto ci sarà necessità di nuove competenze, quali quelle del manager di distretto, una figura professionale nuova, multidisciplinare caratterizzata da capacità nelle relazioni, di interfaccia, di costruzione ed ampliamento del partenariato di distretto, soprattutto utile a stimolare le amministrazioni pubbliche ad attuare politiche urbane legate ad una regolamentazione urbanistica che vada incontro alle piccole imprese. Si pensi, ad esempio sulle possibilità di riuso degli immobili in situazioni di sfitto immobiliare attraverso premialità che possano consentire l'animazione di spazi urbani in degrado per assicurare vitalità e vivibilità di interi quartieri attraverso l'attuazione e la continuità nel tempo delle politiche di distretto»
Il seminario è stato concluso dal direttore Confesercenti provinciale Bat, Landriscina, che ha apprezzato la numerosa e variegata partecipazione ringraziando i presenti auspicando che «il gran lavoro svolto dal Cat Imprese Nord Baresi srl di Confesercenti Bat e dal Cat Confcommercio Bari-Bat per i comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Trani, Canosa e San Ferdinando possa proseguire con lo stesso successo che ha prodotto a Trani, Barletta e Bisceglie, già destinatari delle risorse assegnate dalla regione Puglia attraverso la partecipazione al primo bando per l'avvio dei duc».






