Imparare le tecniche della sartoria professionale, sostenere la collaborazione lavorativa delle donne vittime di violenza, incoraggiare l’auto-imprenditoria e favorire l’inserimento lavorativo. Questo e molto altro è “Scarpe rosse”, il progetto di potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, realizzato con il contributo della Presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento per le pari opportunità. Martedì 27 marzo alle 15.30 al polo museale di Trani in piazza Duomo.
Intervengono: Gianpietro Losapio, presidente comunità Oasi2, capofila dell’associazione temporanea di scopo promotrice del soggetto; Paola Bianchi, dipartimento per le pari opportunità, consiglio dei ministri; Patrizia Del Giudice, presidente della commissione pari opportunità della Regione Puglia; Antonio Di Terlizzi, amministratore unico Innex, azienda di produzione di abbigliamento professionale su misura e protettivo multinorma; Paola Mennea, direttore learning world service. Moderatore, Giovanni Di Benedetto, giornalista di Telenorba.
A seguire, la sfilata degli abiti realizzati nell’ambito del progetto “Scarpe rosse, ago e filo contro la violenza”.
Scarpe rosse è un progetto di inclusione socio-lavorativa delle donne vittime di violenza, destinatarie di interventi di formazione, orientamento lavorativo e autoimprenditorialità nell’ambito della sartoria professionale. È stato redatto dall’associazione temporanea di scopo, guidata dalla comunità Oasi2 san Francesco onlus, capofila di progetto, dalla cooperativa Promozione sociale e solidarietà e dall’osservatorio Giulia e Rossella centro antiviolenza onlus. Il progetto è stato finanziato dalla presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento delle pari opportunità, nell’ambito dell’avviso pubblico per il potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali. La dotazione complessiva è di 243.000 euro, con un co-finanziamento dei soggetti gestori di 27.000 euro. “Scarpe rosse” ha durata biennale e l’ambito di intervento copre i comuni di Trani, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando.
Dall’avvio del progetto, è stato possibile aumentare la dotazione finanziaria dei centri antiviolenza del territorio di riferimento, mettendo così a disposizione dell’utenza più operatori, più mezzi e più risorse. A dicembre, è partito il corso di formazione “Sartoria professionale” destinato a 8 utenti, a cura dell’ente di formazione Learning world service. Sono previste inoltre attività di accompagnamento e orientamento lavorativo, anche attraverso la definizione di un bilancio di competenze. Alcune delle utenti potranno così avviare percorsi di autoimprenditorialità, nell’ambito del recupero e del riuso di abiti usati. Altre ancora, potranno accedere a borse lavoro e avviare percorsi di inserimento lavorativo in alcune delle aziende del territorio. Il progetto prevede l’attivazione di 5 borse alloggio, della durata di 12 mesi, per il sostegno economico delle vittime dopo la denuncia.

