Ha chiesto pubblicamente scusa il portiere del Licata, Pietro Iacono, squalificato per due giornate a causa del gesto, alla fine della partita di mercoledì scorso, rivolto ai tifosi del Trani.
L'estremo difensore gialloblù, inviando un messaggio alla pagina Facebook del Trani, se ne è assunto la responsabilità definendo "scellerato" il suo comportamento: «Non fa parte della mia educazione, ma, in un momento di estremo nervosismo, la mia mente si è offuscata».
Iacono non accampa alibi, né scusanti: «Non è mio costume - dice -, ho sbagliato e gli errori si pagano».
Il portiere, però, allo stesso modo non accetta che si possano definire "mafiosi" i giocatori del Licata, ennesimo luogo comune fatto vibrare, purtroppo, dalla bocca di alcuni tifosi del Trani: «Saremo lieti - assicura Iacono -, ospitando il Trani in Sicilia, di fare assaporare loro l'onestà e l'ospitalità di questa isola, troppo spesso martoriata e umiliata».
