Si recuperano a Trani le Giornate Fai di Primavera, non più tenutesi a marzo a causa del maltempo. Sabato 14 e domenica 15 aprile la città di Trani partecipa con l’eccezionale apertura del giardino di villa Telesio. L’iniziativa vede protagonisti il Comune di Trani, la delegazione provinciale del Fai e gli studenti delle scuole medie Rocca-Bovio-Palumbo e Baldassarre, chiamati ad indossare nel week end, come da tradizione, i panni di apprendisti Ciceroni.
Le aperture saranno garantite sabato 14 e domenica 15 aprile dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). Ad accogliere ed accompagnare i visitatori gli “apprendisti Ciceroni” delle scuole medie “Rocca-Bovio-Palumbo” e “Baldassarre” di Trani.
Per le scolaresche, la visita è rinviata a data da concordare con la Delegazione provinciale del Fai (333.5846611 e 328.6515303).
Le aperture delle Giornate Fai di Primavera raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni Italiano. Le emozioni che ci uniscono sono il desiderio e la passione di scoprire le tante facce della bellezza che ci circonda: per questo il Fai invita tutti a partecipare a questa grande festa italiana, vivendo la gioia di sentirsi parte di un popolo con solide radici che in questo modo rafforza il filo che lo lega.
“Villa” Telesio fu realizzata dalla famiglia nobile Antonacci verso la fine del '700. Viene detta impropriamente "villa", in realtà era un giardino con vialetti, alberi storici, piante, fontane, statue da giardino, stalle per cavalli e una piccola abitazione (due camere da letto e una sala da tè). Estintasi la famiglia Antonacci per il ramo maschile, il giardino passò ai Telesio, duchi di Toritto, avendo la figlia di Giuseppe Antonacci, Beatrice, sposato il nobile Vincenzo Telesio, discendente dal famoso filosofo, matematico e naturalista Bernardino Telesio (Cosenza, 1509-1588). Ubicato in via Pozzo Piano, a meno di un chilometro dal mare, il Giardino Antonacci-Telesio oggi resiste come isola verde, quasi soffocato dagli alti palazzi che lo circondano, ma è abbandonato all'incuria e al degrado.

