«Invece di fare la staffetta fra i due presidenti, ho nominato assessore il secondo e ho risolto il problema». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, durante «Speciale elezioni», andato in onda su Telesveva all'indomani del voto del 4 marzo.
Le dichiarazioni del primo cittadino erano arrivate in risposta ad una precisa domanda del conduttore, Roberto Straniero, che ricordava a Bottaro di essersi impegnato, a metà del mandato, a favorire un avvicendamento sullo scranno più alto di palazzo Palmieri.
Infatti, quando ci fu l'elezione del presidente del consiglio comunale, Tommaso Laurora rivendicava quella carica alla pari di Fabrizio Ferrante, che però trovò i numeri utili a rieleggerlo.
Per evitare crisi politiche, sindaco e Pd si orientarono così verso un avvicendamento fra i due a metà del percorso amministrativo di Bottaro.
Che Laurora ci tenesse molto a presiedere l'assemblea lo si era intuito da un post rilasciato il 27 ottobre scorso, all'indomani di un'importante seduta del consiglio comunale, che lo stesso aveva momentaneamente preceduto rilasciando le seguenti dichiarazioni: «In qualità di consigliere anziano (il più suffragato del primo partito in consiglio comunale) ho sostituito il presidente della massima assise. Sia pur per poco tempo ho potuto vivere questo momento con intensità e responsabilità. Dirigere i lavori del luogo in cui si decidono le sorti della nostra città mi ha reso ancora più consapevole di quanto sia importante il ruolo che mi avete assegnato consentendomi di essere un consigliere comunale. In questi minuti ho passato in rassegna, nella mia mente, tutti gli amici ed i sostenitori che mi sono stati vicini e mi sono vicini tutt'oggi».
Invece oggi, in occasione della seduta odierna, e fino alla fine della consiliatura, Fabrizio Ferrante continuerà a guidare l'assemblea con Laurora seduto lì di sotto, poiché assessore organico alla giunta Bottaro.

