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Consiglio comunale di Trani, Barresi denuncia una «truffa al cimitero». Nei preliminari, soprattutto la questione ambientale

È iniziato alle 16.11 il consiglio comunale odierno. Questi tutti i punti all'ordine del giorno.

Interventi preliminari.

Lima: «Va fatta un’analisi del voto. I consiglieri di questa amministrazione candidati devono prendere atto dei risultati ottenuti alle urne il 4 marzo. Ci sono state dichiarazioni dell’assessore Briguglio, che ha parlato di amministrazione sorda, voglio invitarlo a prendere posto tra i banchi dell’opposizione. Per quanto riguarda il lavoro nelle commissioni, visto che la nostra si riunisce ed è operativa a differenza di altre, voglio evidenziare alcune proposte, come quella del piano del traffico. I ristoratori mi hanno chiesto di tenere i varchi attivi d’inverno. In Amet, nuove consulenze: vorrei avere chiarimenti».

Zitoli: «Più di un mese fa manifestai diverse perplessità sulla riorganizzazione aziendale Amet a seguito della lettura dei verbali di incontro sindacale di dicembre 2017. Ho fatto un secondo accesso agli atti per alcuni passaggi non chiari. La crescente sensibilità ecologica indirizza sempre più le scelte verso oggetti e beni di cui è stata concretamente determinata l’ecocompatibilità del ciclo produttivo. I comuni dovrebbero integrare i regolamenti edilizi, approvare la deliberazione per graduare gli incentivi, ridurre gli oneri di urbanizzazione secondaria o il contributo sul costo di costruzione in misura crescente in base al livello di sostenibilità raggiunta, prevedere efficaci sistemi di monitoraggio, verifica e controllo sul territorio di competenza. Sarebbe preferibile orientare la modifica del regolamento edilizio comunale».

Barresi: «Non sono d’accordo con il sindaco quando afferma che i risultati delle politiche non possono essere considerati come specchio delle amministrative. Io e la collega Merra chiediamo due consigli comunali: uno sui problemi ambientali della città e l’altro sui vigilanti SicurItalia. Le spalle dritte il sindaco le vuole tenere solo quando si parla della sua poltrona. Vorremmo più controllo e sicurezza nella zona del cimitero, dove è difficile trovare parcheggio. In una cappella sono stati venduti dei posti vuoti e rivenduti: truffa al cimitero».

Avantario: «L’avvicendamento del nuovo direttore generale della Asl Bt, Delle Donne, che subentra a Narracci, offre l’occasione per fare il punto sulla salute a Trani.  Il nostro ospedale da tradizionale diventerà territoriale, con l’implementazione di alcuni servizi molto utili per la salute dei cittadini della Bat (piastra operatoria multispecialistica e nuovo servizio di oculistica). Bisogna avviare poi il progetto della casa del parto. Il servizio di ortopedia l’estate viene sospeso perché c’è un solo ortopedico».

Procacci: «Segnalo sempre i problemi degli atti in allegato alle convocazioni del consiglio comunale e il fatto che per il terzo anno consecutivo andiamo in diffida. Protocollerò un accesso agli atti per conoscere i tempi dei pagamenti dell’ufficio ragioneria. La confusione amministrativa riguarda tutti gli uffici, che in tre anni non siete riusciti a sistemare. Amet, ci stiamo preparando all’arrivo del mercato libero? Qualcuno controlla quello che avviene con le bollette?»

Merra: «Ci sono tante inefficienze in questa amministrazione. Penso a villa Bini, alle coperture delle buche che alla prima pioggia già si riformano. Io devo poter entrare tutti i giorni a tutte le ore e quando voglio nei canili perché per questo vengono spesi dei soldi pubblici. Segnalo la situazione incresciosa dei sette vigilantes. Chiedo se il presidente Stp, pensionato, restituirà tutti i soldi percepiti finora».

De Toma: «Chiedo a che punto sia la situazione della cava fumante. Sussiste il problema, come ho appreso che c’è il rischio dell’inquinamento della falda e quindi l’inquinamento dei prodotti coltivati in zona. Per fortuna gli agricoltori in zona attingono ad un’altra acqua. Sono trascorsi sette mesi. La bonifica andava fatta molto tempo prima, per fortuna è intervenuta la procura ed è stato nominato il custode giudiziario. Sulla situazione dei vigilanti SicurItalia chiediamo un atto di coscienza. Abbiamo assistito all’assunzione di figli, cognati, fratelli, nipoti, chiedo un atto di coscienza. La stagione dei ricatti continua ad essere un denominatore comune. Il sindaco si dimettesse, altrimenti si è aperto il mercato della politica».

Cinquepalmi: «All’ufficio protocollo ricevono gli atti gli stagisti, che non sono autorizzati. Non vengono rispettati i computi delle costruzioni. Per la discarica e la cava, abbiamo visto un video dal quale risulta che la discarica è piena di percolato. La cava continua a fumare. Chiediamo che sindaco e assessore, nell’interesse di tutti i cittadini, dichiarino lo stato di emergenza ambientale per far sì che intervenga la Regione. Che finanziamenti abbiamo ottenuto? Solo quello di 280.000 euro usato per un po’ di raccolta differenziata. Non abbiamo preso il finanziamento per il piano di caratterizzazione. Il comune deve rivolgersi urgentemente all’Arpa per valutare la concentrazione dei fumi della cava. Chiediamo che venga riattivata la commissione tumori».

Corrado: «Questo consiglio comunale spesso ha avuto senso di responsabilità nell’approvare degli atti ma poi ci sono i dipendenti che fanno altro. Nel Comune di Trani ci sono centri di potere che vanno scardinati. Un esempio è quello dello spettacolo fatto senza che il sindaco sapesse, su una manifestazione autorizzata nella piazza del monastero di colonna. Lo stesso per l’ufficio Suap. Stiamo pagando oggi le conseguenze del business sui rifiuti. Crediamo alla buona fede e alla difficoltà delle amministrazioni, sappiamo che la responsabilità della cava non è nostra, ma il problema oggi va risolto. I video creano allarmismo».

Tomasicchio: «Ci sono troppi problemi, e questa amministrazione non ha l’umiltà di raccogliere i suggerimenti. L’ordinanza sulla cava ci costerà 3.000 euro. Ai cittadini non preoccupano solo i fumi, ma anche e soprattutto ciò che penetra nella falda freatica e può inquinare il sottosuolo e le acque: è questo quello che preoccupa, ma di questo non parlate alla stampa. Le ordinanze lasciano a desiderare. Chiedo se si facciano gare con progetti unici, si dicano basta a queste somme urgenze che spesso non lo sono, e che si applichi il principio della rotazione del personale negli uffici. Ci sono persone che non possono stare 30 anni negli stessi uffici».

Di Tondo: «Sappiamo della situazione drammatica della macchina amministrativa. Mi dispiace che il consigliere Lima dica che c’è un piano del traffico risalente ad un determinato anno. Quella amministrazione si è preoccupata di fare i lavori a piazza Longobardi. Noi ci siamo fermati perché ci hanno detto che intervenire su una piazza oggetto di lavori che ancora oggi stiamo pagando significherebbe fare un altro danno erariale».

Florio: «Chiedo di rispettare il protocollo dell’assise, invitando alle regole. L’intervento del consigliere Di Tondo non è quello di un consigliere, ma di un assessore. La replica la deve dare l’amministrazione. La domanda che volevo porre al sindaco, che non c’è: il bilancio della Stp quest’anno sarà negativo, è vero? Dopo 8 anni di bilancio positivo, ci troveremmo a pagare le conseguenze di una amministrazione scellerata. Spero che questo sia un falso».

Per replica, Di Gregorio: «Cava. Lo abbiamo comunicato più volte: nel settembre 2017 io, insieme a un cittadino, sono stato sul posto e ho comunicato quello che stava accadendo a tutte le autorità che era necessario avvisare. Il sindaco ha emesso l’ordinanza, probabilmente anche sbagliando non essendo competente in quel provvedimento, preoccupandosi della salute di tutti i cittadini di Trani. Abbiamo già contattato l’azienda specializzata. C’è un procedimento avviato dalla provincia, che oggi, all’esito della conferenza dei servizi, ha detto alle proprietarie che devono intervenire immediatamente. Il Comune ha acquisito a finanziamento 1.100.000 euro dalla Agenzia regionale per la raccolta differenziata. Il Comune ha acquisito il finanziamento di 480.000 euro per il piano di caratterizzazione. Non mi piacciono le notizie infondate. Riqualificheremo anche la ricicleria e abbiamo partecipato a un avviso pubblico per la seconda isola ecologica. Il Comune ha acquisito dalla Regione questi fondi. Ultima cosa, sulla vicenda dell’ordinanza dei cani in villa. A Trani c’è un regolamento del 2001 che consente l’accesso dei cani in villa purché siano dotati di tutte le attrezzature, si è dato sfogo a quell’ordinanza ma purtroppo tutti i cittadini hanno lamentato che in quel periodo di tempo la villa era diventata una cloaca a cielo aperto. Si è fatta poi l’ordinanza che è stata contestata e impugnata ma erano i cittadini stessi che ci chiedevano perché un luogo pubblico, dove giocano i bambini, dovesse essere una cloaca. Adesso interverremo facendoci aiutare dalle associazioni che ci sono sul territorio».


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