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Il consiglio comunale di Trani approva dei debiti fuori bilancio e ritira gli ultimi tre. Totale, quasi 600mila euro

I restanti punti all’ordine del giorno sono 23 debiti fuori bilancio per un totale di più di 800.000 euro.

Procacci chiede di ritirarli. Dirigente Nigro: «Quando un debito fuori bilancio arriva in consiglio comunale per me la spesa è già prenotata, soprattutto quando c’è una sentenza e sappiamo come, quando, a chi, dobbiamo dare i soldi, soprattutto quando sono passati i 120 giorni per me è un impegno di spesa su cui non si deve nemmeno discutere. Ci sono 23 debiti fuori bilancio, con sentenze tutte passate in giudicato. L’eventuale danno per il mancato pagamento a qualcuno deve essere imputato. L’interesse dell’amministrazione è pagare per evitare ulteriori danni. La sentenza per me è una presa d’atto da parte del consiglio comunale». La pregiudiziale di Procacci viene respinta.

Assessore Di Lernia: «Questo debito riguarda un dipendente che ha avuto mansioni superiori». È il caso di Carlo Ricci. Importo del debito, 19.167,05 euro. Approvato.

Altro debito, per un totale di 341,82 euro, per sentenza n.477/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore del Sig. S.N. Il debito è stato votato e immediatamente eseguibile.  

Successivo punto, sempre un debito di 341,82 euro, in favore della Soc. C.C.P. Di Tullo: «Il giudice di pace ha condannato il Comune per una sanzione comminata». F.Laurora: «L’uomo era passato con il semaforo rosso, era stato fotografato dal photored che però non era collaudato. Verifichiamo che siano collaudati i photored in città». Debito votato e approvato.

Successivo punto, sentenza n.456/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore del Sig. G.G. + emendamento. Si tratta di 334,82 euro per sei verbali. Approvato.

Successivo punto all’ordine del giorno, sentenza n.1063/2016 emessa dalla Corte D’Appello di Bari in favore della Società A.P. s.p.a. – A.P.Q. + emendamento. Il Comune deve restituire delle somme pari al costo dei lavori di sostituzione di un tratto di tronco fognario eseguiti in via pedaggio santa Chiara, nell’inerzia dell’Ente, nel 2011, a titolo di risarcimento di danni, per un totale di 62.060,98 euro. Approvato.

Punto numero 11, sentenza n.199/2017 del Giudice di Pace di Trani + emendamento per un sinistro stradale del 2014 (1.954,07 euro). Approvato.

Debito di 2.496,66 euro. Riconosciuto.

Successivo punto all’ordine del giorno, il debito più consistente. Ammontava a 440.000 euro nel 2016. Gli interessi lo hanno fatto schizzare a 480.000 a distanza di due anni. È il debito fuori bilancio in favore della Sacramati costruzioni, impresa esecutrice della condotta sottomarina al servizio del depuratore comunale, con riferimento ad una sentenza esecutiva del 2012 del Tribunale di Trani, in favore della stessa società.

Tutto nasce da un provvedimento dell'esecutivo del sindaco Carlo Avantario, risalente al 10 dicembre 2001, con il quale s'impegnavano 4 milioni di euro per la realizzazione della condotta. L’affidamento dell’appalto avvenne per un importo di 2 milioni e mezzo di euro, oltre Iva. Da quel momento, però, i lavori sarebbero andati avanti a singhiozzo, per poi interrompersi.

Ne nacquero ben due contenziosi amministrativi. Il debito da riconoscere martedì prossimo fa riferimento alla prima causa, che ha visto il Comune soccombente in giudizio in quanto non ha appellato la prima sentenza dalla quale era maturato un risarcimento di 440.000 euro (oggi 480.000), da versare in favore della Sacramati costruzioni.

I reati contestati a quattro indagati, a vario titolo, sono inadempimento nei contratti di pubbliche forniture, omissione d'atti d'ufficio, indebita percezione di erogazioni in danno dell'ente pubblico, truffa. Nel provvedimento consigliare si legge testualmente che il Giudice per l'udienza preliminare, Angela Schiralli, «asserisce che, in merito al supposto reato di inadempimento e/o frode nelle pubbliche forniture, esso è seriamente prospettabile, quindi ravvisabile in base a quanto emerso dalla relazione tecnica».

Subito dopo, però, la stessa delibera di consiglio ritiene di «procedere, iussu iudicis, al riconoscimento del debito fuori bilancio in considerazione anche della rilevante onerosità degli interessi di mora che decorrono nella misura del 5,27 per cento, e delle statuizioni del Tribunale di Trani». In altre parole, da una parte si vuole ottemperare ad una sentenza di tribunale civile, dall'altra si ritiene di non pagare ancora perché l'inchiesta penale potrebbe decisamente cambiare le carte in tavola.

Provvedimento votato e approvato con 17 favorevoli e nessun contrario.Debito derivante da sentenza n.534/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani: 1.257,83 euro per danni fisici subiti a seguito di un sinistro del 2005. Votato e approvato.

15. Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.368/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani: 2.150,76 per danni fisici subiti in un sinistro del 2011. Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.638/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani: 672,82 euro per risarcimento danni materiali subiti da una signora alla propria autovettura a seguito di un sinistro del 2015. Votato e approvato.

Proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio derivante dall’ordinanza n.954/2017 del Consiglio di Stato emessa in favore della Società Vodafone: 2.434,12 euro per un ricorso della società contro il Comune. Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.565/2017 emessa dal Tar Puglia – Sede di Bari in favore della Wind: 650 euro per la vicenda relativa l’antenna di via Alvarez. Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.296/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani + emendamento:708,62 euro per un sinistro del 2015. Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.630/2017 emessa dal TAR Puglia – Sede di Bari + emendamento (totale 1.759,12 euro). Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.277/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani + emendamento: 201,05 euro per risarcimento danni ad una vettura dopo un sinistro del 2015. Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.465/2016 emessa dal Giudice di Pace di Trani + emendamento: 478,17 euro per un sinistro del 2015. Votato e approvato.

23. Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.405/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani + emendamento: 478,17 euro. Votato e approvato.

24. Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.507/2017 emessa dal Giudice Onorario del Tribunale di Trani + emendamento: 4.776,99 euro per un sinistro del 2011. Votato e approvato.

Debito fuori bilancio derivante da sentenza n.393/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani + emendamento: 1.444,47 euro per un sinistro ad un’auto nel 2014.

L’assessore Lignola ha poi ritirato i successivi tre provvedimenti perché necessitavano di ulteriore istruttoria.

Seduta sciolta alle 23.34.


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