L’avvicendamento del nuovo direttore generale della Asl Bt, Alessandro Delle Donne, che subentra a Ottavio Narracci, offre l’occasione per fare il punto sullo “stato di salute” della sanità a Trani. Una riflessione che non può prescindere dal passato recente.
Il direttore uscente è stato protagonista, insieme al presidente Michele Emiliano, al consigliere regionale Domenico Santorsola e alla cabina di regia comunale sulla sanità (composta dal sindaco Amedeo Bottaro, dall’assessore Felice Di Lernia e dal sottoscritto) della trasformazione del nostro ospedale da “tradizionale” a “territoriale”, con l’implementazione di alcuni servizi molto utili per la salute dei cittadini non solo di Trani, ma di tutta la Bat (penso, tra gli altri, alla piastra operatoria multispecialistica e al nuovo servizio di oculistica).
Al dottor Ottavio Narracci va il mio ringraziamento per l’impegno profuso, per la disponibilità all’ascolto e per i risultati raggiunti, con l’augurio di buon lavoro per il suo nuovo incarico di direttore generale della Asl di Lecce.
Al nuovo direttore, Alessandro Delle Donne, faccio presente che a Trani il tema della sanità è molto sentito perché ci sono stati, nel corso degli anni, trasferimenti e chiusure di reparti non sempre accompagnati dalla creazione di servizi alternativi: in particolare mi riferisco alla chiusura del punto nascita, avvenuta nel 2004.
Nonostante la realizzazione della “Casa del parto” a Trani ad opera della Asl Bt, il progetto non fu mai avviato per la mancanza di una legge regionale che ne disciplinasse il funzionamento. La presentazione della legge regionale sulle Case del parto, avvenuta nel corso della conferenza stampa da me organizzata nella biblioteca comunale di Trani il 9-10-17, alla presenza dei consiglieri regionali Ruggiero Mennea, Domenico Santorsola e Sabino Zinni, fa ben sperare.
Le problematiche ancora presenti sono tante e suggerirei sia una rivisitazione del protocollo d’intesa, con la stesura di un cronoprogramma non più procrastinabile, sia l’assunzione di un impegno concreto per ridurre le lunghe liste d’attesa.
Al nostro sindaco chiedo che si formalizzi un incontro con il nuovo direttore generale, al quale auguro buon lavoro.
Per quanto riguarda un altro tema che interessa la salute dei cittadini, cioè il progetto da me proposto su "Trani città cardioprotetta", tra l'altro l'ultimo atto firmato dal direttore generale Narracci prima del suo trasferimento a Lecce, stiamo procedendo ad incontrare le categorie interessate (associazioni, farmacie, dirigenti scolastici, imprenditori, ecc.). Presto partiremo con i corsi di formazione e in seguito con l’installazione delle prime teche con i defibrillatori semiautomatici. Difendere la vita è un dovere e oggi non si può prescindere da questi strumenti salvavita così tecnologicamente avanzati. Insomma un progetto a forte impatto socio-sanitario al servizio della vita.
Carlo Avantario – consigliere comunale

