Una buona alternativa per indurre i proprietari dei cani a preferire un altro luogo, anziché la villa comunale, per portare a spasso i loro animali, sarebbe stata l'effettiva disponibilità dell'area di sgambamento di Villa Bini, da tempo tracciata ma mai effettivamente attivata.
Sembrava che la condicio sine qua non per aprire quello spazio sarebbe consistita nel regolamento che, in realtà, è stato poi ufficialmente approvato: dunque, anche le modalità di accesso dei cani e le norme da seguire sono state messe nero su bianco.
In realtà, come documentano le foto che un cittadino ci ha gentilmente concesso, l’area resta in preda ad un crescente degrado tra sporcizia, incuria e, persino, una buca scavata nel bel mezzo del terreno che dovrebbe ospitare lo spazio cinofilo.
Per Villa Bini si continuano a spendere fin troppi soldi per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma, in realtà questo parco pubblico non riesce ancora ad esprimere le sue potenzialità e vive, ormai da sei anni, in uno stato di totale precarietà.





