Perdura il degrado sul litorale di Trani, in particolare nella zona del lungomare, a pochi mesi dall’inizio dell’estate. Impietose le fotografie che abbiamo scattato, che ci restituiscono un paesaggio a tratti spettrale, come nella zona dell’ex lido La vela.
Ancora tutto fermo a Marechiaro, dove l’anno scorso il Comune aveva fatto bonificare l’area con la rimozione dello scheletro del vecchio solarium, ma in cui è rimasta un’altra struttura in ferro, la più pesante, ormai arrugginita in più punti. I lavori sarebbero dovuti iniziare proprio l’anno scorso, secondo quanto previsto. Intanto, i proprietari di cani utilizzano quel tratto di costa come “area di sgambamento”, in maniera decisamente impropria, e i writers hanno lasciato le proprie tracce sui muri.
Poco più avanti si mostra in tutto il suo degrado l’area dell’ex La vela, di cui avevamo scritto recentemente, ricostruendo la storia e ipotizzando una nuova apertura dopo che la Regione ha abbandonato il contenzioso legale.
Riqualificazione che sarebbe più che opportuna per valorizzare quell’area. Qui si trova anche una transenna di proprietà del Comune di Trani, adagiata tra le strutture fatiscenti e le erbacce, rimasta evidentemente dal vecchio sequestro.
E non bastano, a completare il quadro, le ringhiere arrugginite dalla salsedine. Ci sono anche pericolosi blocchi di pietra che sono stati fatti cadere dal muretto di cinta sul marciapiede.
Sulla spiaggia di Colonna, con parte della spiaggia dei militari delimitata dalle transenne, qualcuno ha divelto i pali in legno, anche sulla pedana per i disabili.
Ci siamo poi spostati sul lungomare Mongelli. Qui, nonostante il degrado, con una aiuola piena di cenere, a restituire una minima parte di decoro all’area ci hanno pensato i ragazzi dell’Uffa, Urban future for all, che hanno donato alla città una pista per fare skate. Che il futuro non sia, poi, nelle mani dei cittadini che si impegnano?
Federica G. Porcelli

















