Obiettivo 40 per cento entro la fine del 2018 e, nel frattempo, c'è una timida risalita al 21. La raccolta differenziata continua a fare l'elastico, ma si proietta verso un 2018 nel quale si punta decisamente ad incrementarla, secondo quanto indicato nel Piano economico finanziario del servizio di igiene urbana recentemente approvato dal consiglio comunale.
I numeri del servizio, intanto, testimoniano un piccolo progresso a fronte di un regresso della quantità dei rifiuti prodotti nel mese di febbraio, complice la durata più corta del mese stesso. Ebbene, il totale è notevolmente diminuito, rispetto a gennaio, nella misura di 300.000 chilogrammi: da 1.878.000 a 1.583.000. Di conseguenza, è nettamente calata la produzione pro capite di rifiuti, da 43,39 a 37,45 chilogrammi per cittadino.
In controtendenza, però, risale la percentuale di raccolta differenziata, che a febbraio sfiora il 21 per cento attestandosi a 20,98, contro i 19,10 di gennaio. Il totale dei rifiuti indifferenziati è leggermente calato, da 443.000 chilogrammi di gennaio a 420.000 di febbraio, ma proprio la flessione contenuta, incrociata con la notevole diminuzione dei rifiuti indifferenziati, ha determinato la risalita di due punti della percentuale di rifiuti destinati al recupero.
Un piccolo segnale di ottimismo all'indomani dell'approvazione, da parte del consiglio comunale, del nuovo Piano economico finanziario del servizio di igiene urbana, che ha previsto di potenziare la raccolta porta a porta. Infatti, vi si legge testualmente che «il Comune di Trani mira ad elevare la quantità di rifiuto avviato a recupero, arrivando a raddoppiare la frazione differenziata, attualmente al 20,32 per cento (secondo i dati dell'intero 2017, ndr)».
Pertanto, entro la fine dell'anno, Trani punta ad arrivare al 40 per cento di raccolta differenziata, e questo dovrebbe accadere con l'estensione del servizio porta a porta, attualmente ristretto ad una piccola fascia centrale del territorio urbano comprendente 2000 utenti.
Secondo quanto annunciato dall'assessore alle finanze, Luca Lignola, nel corso della relazione preliminare alla discussione del Pef, la raccolta porta a porta sull'intero territorio comunale partirebbe il prossimo mese di settembre. Quella in un solo quartiere è attiva dal 18 novembre 2013 e concerne carta e cartone, vetro, rifiuti organici, plastica e metallo, secco residuo.
Più in generale, invece, Amiu si occupa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, ovvero di raccolta, trasporto, smaltimento e attività di spazzamento e igiene urbana.
Il nuovo Piano economico finanziario ha un costo totale del servizio di 10.987.000 euro e prevede un costo di 4.260.000 euro per la parte fissa e 6.727.000 per quella variabile. Per quanto riguarda la parte fissa, il costo maggiore è quello relativo alla gestione, pari a 2.572.000 euro, mentre spazzamento e lavaggio costano 867.000 euro. Per quanto riguarda la parte variabile, la voce che richiede le maggiori spese è il trattamento e smaltimento dei rifiuti, pari a 4.257.000, mentre raccolta e trasporto costano 2.000.000.



