ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«Noi, minacciati dagli abusivi e insidiati dai privati». Parcheggi a pagamento a Trani, lo sfogo degli ausiliari della sosta

Come ogni anno, ormai da sette anni, ci ritroviamo alle porte di una nuova stagione estiva a discutere di sosta a pagamento o più in generale di parcheggi nella Città di Trani. Leggiamo inoltre che il sindaco afferma sui social media che «stiamo lavorando per risolvere il problema della sosta».

A tal proposito viene spontaneo domandarsi quanto debba essere difficile questo lavoro visto che le svariate amministrazioni che si sono succedute, nel corso degli ultimi sette anni, alla guida della città, non sono ancora riusciti a risolverlo.

Poi ci viene in mente un bando di gara per l’acquisto di parcometri che il sindaco ha bloccato in attesa di decidere se l’Amet dovesse o meno continuare a gestire la sosta a pagamento e da allora sono passate altre stagioni con le ormai acclarate e ataviche problematiche legate all’utilizzo dei “grattini” o alla presenza costante di parcheggiatori abusivi, sempre segnalati agli organi di polizia e all’ amministrazione aziendale dagli operatori della mobilità che sono stati talvolta costretti ad affrontare vicissitudini processuali per minacce subite o loro malgrado, diventare il capro espiatorio di una gestione politico-aziendale del tutto sorda, considerata la mole enorme di relazioni prodotte dagli operatori per evidenziare e risolvere le maggiori criticità, rimaste sempre inascoltate o che dispone di multare sempre e comunque anche quando le rivendite aperte e/o fornite si trovano a centinaia di metri di distanza, mettendo a dura prova la pazienza degli automobilisti e l’incolumità degli operatori.

Ci chiediamo inoltre perché quando in consiglio comunale qualcuno ha chiesto e continua a chiedere lumi riguardo voci di dismissioni del servizio, nessuno conferma o smentisce, o perché solo ora che si avvicina la data di scadenza dell’affidamento del servizio ad Amet, si dichiara un criptico «stiamo lavorando».

Ci chiediamo a cosa abbia portato la “due diligence” aziendale, pagata profumatamente (32.000 euro), che ha prodotto un discutibile business plan riposto nel cassetto qualche giorno dopo.

Ci chiediamo se l’utilizzo del pagamento tramite app non dovesse essere un investimento (38.000 euro – dato Ametspa.it) da affrontare solo in seguito all’istallazione dei parcometri ma forse sono domande inutili, come quella posta da un operatore ad un assessore durante un incontro in azienda sul motivo per il quale non venissero installati i parcometri e alla quale fu risposto che era una domanda che non gli competeva poiché quelle erano scelte che competevano all’amministrazione.

Chiunque sarebbe in grado di comprendere che l’unica cosa che serve al servizio, in questo momento, sono i parcometri e che fatto ciò il servizio debba rientrare in un progetto più ampio di mobilità che, in sinergia con il trasporto pubblico locale e con la polizia locale, potrebbe davvero decentrare le aree di parcheggio evitando così l’annoso sovraffollamento di auto a cui siamo costretti ad assistere in più occasioni.

Gli utili che ne deriverebbero sarebbero enormi e potrebbero essere reinvestiti per creare nuove aree di sosta o risanare quelle già presenti, acquistare mezzi per il trasporto pubblico nuovi ed efficienti, predisporre servizi di park and ride, produrre più lavoro e considerato che tutto resterebbe in mano pubblica, il Comune, tramite controllo analogo, avrebbe pieno potere decisionale e gestionale, cosa che al contrario non potrebbe accadere se il servizio venisse affidato ad un privato che per la propria vocazione commerciale metterebbe al primo posto il profitto.

Nell’attesa, dunque, di una convocazione da parte dei vertici aziendali e soprattutto dell’ad Danisi, che attendiamo da aprile 2017, sarebbe forse il caso che il sindaco o l’assessore di riferimento dichiarassero apertamente quali siano le intenzioni di questa amministrazione in merito a tale problematica, per rispetto e trasparenza nei confronti della cittadinanza e dei lavoratori che operano in questo settore.

Daniele Di Lernia – Sindacato aziendale Fit-Cisl

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato