L'altra mattina l'Amiu, ieri mattina il sindaco e l'assessore alla Polizia locale. Largo Goldoni, all'improvviso, diventa l'ombelico del mondo dell'amministrazione comunale di fronte alle crescenti lamentele dei residenti della zona, che si trova nella periferia nord della città.
Per lungo, forse troppo tempo dimenticata, quell'area è dotata di numerose aiuole e spazi che i bambini utilizzano per i loro giochi. I problemi, però, sono da tempo noti: pavimentazione disconnessa a causa della crescita smisurata delle radici degli alberi; manutenzione ordinaria e straordinaria dimenticate per anni; sporcizia e degrado, queste ultime sono figlie, soprattutto, dei cittadini che buttano rifiuti ovunque, anche in assenza di cestini, ed altri che portano i propri cani a defecare nelle aiuole.
Risultato, dopo numerose sollecitazioni, l'altra mattina finalmente si è presentata l'Amiu per una pulizia radicale, associata al lavaggio di tutta l'area. Tempo poche ore, però, e nel pomeriggio si ripresentavano, anche provenienti da altri quartieri, i possessori di cani: ne nascevano momenti di tensione fra alcuni di loro e i residenti. Questi ultimi, di conseguenza, ieri mattina hanno inscenato un sit-in di protesta, invitandovi anche il sindaco, per esporgli personalmente i problemi e fare sì che guardasse con i propri occhi lo scenario.
Bottaro, accompagnato dall'assessore alla Polizia locale, Cecilia Di Lernia, ne ha preso atto: «L'amministrazione comunale - hanno fatto sapere entrambi - procederà con periodiche operazioni di pulizia e lavaggio di questo largo, che assumeremo prenderemo come simbolo di un quartiere che merita sicuramente più attenzioni da parte nostra. Installeremo cestini portarifiuti, potenzieremo l'illuminazione e, sicuramente, solleciteremo la Polizia locale per un rafforzamento dei controlli, così da dissuadere i possessori dei cani e gli incivili dal proseguire le loro attività contrarie al senso civico».
I due amministratori, peraltro, a loro volta si sono raccomandati ai presenti: «Rivolgiamo un appello anche a voi - hanno detto Bottaro e Di Lernia -, affinché ciascuno rispetti le regole e aiuti il prossimo a farle rispettare. Ci piacerebbe che ogni cittadino sia, nel suo piccolo, custode di questo spazio che gli appartiene, anziché delegare sempre ad altri quel poco che ciascuno di noi può fare per il bene degli spazi pubblici e della collettività».










