Giovedì 19 aprile alle 18.30 al Kaffein di Trani in via Cavour 77 “Un caffè con il detective Alfonso Scardicchio”, presentando la nuova avventura amazzonica del detective nel libro di Luca Sinesi e João Lobato, “Equatore”.
Ne parlano con Luca Sinesi Mario Cassanelli e Cristina De Vita.
Voce narrante, Vittorio Malcangi.
Sinossi del libro. Belém do Pará, Amazzonia, Brasile. Il primo giugno 2017, lo studente di filosofia Felipe Albuquerque scompare dalla casa dei genitori. Le pareti della sua stanza vengono ritrovate completamente ricoperte da testi crittografati e simboli alchemici. E al centro, una statua in dimensioni reali del filosofo italiano Giordano Bruno. Il detective Alfonso Scardicchio viene assunto per ritrovare il ragazzo e, con l’aiuto della sua amica alcolizzata Flávia, della guida spirituale indigena Tikuna e della professoressa Pinheiro, scopre che la scomparsa del giovane ha a che fare con un importantissimo artefatto posseduto da Giordano Bruno nel 1592. Per ritrovare Felipe e l’oggetto, Scardicchio dovrà affrontare un pericoloso viaggio nel cuore della Foresta Amazzonica.
La saga del detective Scardicchio. “Equatore” è la seconda indagine del detective Alfonso Scardicchio, dopo Vicio Louco.
Luca Sinesi, nato a Bari nel 1973, ha vissuto in Brasile per 14 anni. Militante e attivista sociale, ha fatto parte dell’esperienza del Csoa Fucine Meridionali di Bari per poi partire per l’America Latina dove ha vissuto e viaggiato dal 1998 in poi. È stato borsista dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) per una ricerca socio-politica sui maya zapatisti e dal 2003 ha lavorato in Brasile con varie ONG nelle favelas e nelle grandi periferie urbane del Nordest e nei luoghi più remoti del Sertão e dell’Amazzonia. Attualmente a Bari, suona con l’ensemble L’Altramerica. Equatore è il suo terzo romanzo, il secondo della saga del detective Scardicchio dopo Vício Louco. Luca ha anche pubblicato nel 2002 il romanzo La Carne di Adam, per i tipi delle Edizioni Palomar.
João Avelar Lobato, nato a Belo Horizonte (Brasile) nel 1978, è giornalista e si è specializzato in Studi Latino-Americani all’Università di Cambridge. Vive attualmente a Londra. Ha pubblicato i suoi libri di azione Oculto - Despertando para o poder (Editora Leitura, 2010) e Conexões (Editora Planeta, 2011) con lo pseudonimo di Norman Lance; come Leon Carmine ha firmato la raccolta Contos (indipendente, 2003); e con il suo nome originale, A India que eu vi, successo editoriale in Brasile sulla linea della telenovela della Rede Globo, Caminhos da India, per l’Editora Leitura (2009).
Cristina de Vita vive a Bari con la figlia Annalaura con cui ama viaggiare. Laureata in antropologia sociale, amante dei libri e delle buone maniere, lavora presso InnovaPuglia. Impegnata in diversi progetti letterari/musicali come coautrice di progetti sperimentali. Ha partecipato e vinto in diversi concorsi di poesia nazionali ed esteri. Annovera diverse collaborazioni in ambito turistico-culturale per la promozione della Puglia: sostenitrice di Sispuglia, testata giornalistica che si occupa della Puglia segreta, con Lonely Planet, per la ricerca documentale della guida in tedesco e ceco della Puglia “Apulien”, per la trasmissione “Sentieri d’Italia” di Sky – Marco Polo, per la tv tedesca per un pluripremiato documentario sulle Isole Tremiti. Ha collaborato con Lucio Dalla per la realizzazione del festival “Il mare e le stelle” alle isole Tremiti.
Ha portato in Puglia a dicembre scorso Juan Martin Guevana, fratello del Che, in un tour di presentazione del suo libro "Il Che, mio fratello" (Giunti Editore) a Bari, Taranto, Statte e Trani.



