Un filo rosso collega la zona di Boccadoro di Trani con la mostra che si sta tenendo in questi giorni nella stazione marittima del porto di Bari, “Biomi dal mondo: la diversità, un tesoro da tutelare”, organizzata dall’associazione culturale Caeb, Club acquariologico erpetologico barese e dall'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico.
Infatti, il tranese Fabrizio Amicone ha creato due sfondi naturalistici, autoprodotti, in vetroresina, di due acquari con legni naturali e lavorati dal mare, silicone e polvere di carbone vegetale e rocce. I legni naturali sono stati raccolti proprio sulla spiaggia della località Boccadoro-Ariscianne di Trani.
Una zona che, evidentemente, alla luce anche della bonifica che è stata fatta nei giorni scorsi, andrebbe soltanto rivalutata. Infatti, quella località ha un valore altamente naturalistico. E non a caso quei legni sono stati usati per la mostra.
La località Boccadoro è stata ultimamente interessata anche da una riqualificazione effettuata dal Comune di Trani e dalle associazioni Delfino blu e Legambiente per il progetto “Esploriamo gli ambienti, percorsi didattici nella biodiversità attraverso la riqualificazione dell’area umida della vasca di Boccadoro”.
Fabrizio Amicone è guida ed educatore ambientale, educatore iscritto al registro del nazionale per Legambiente, guida ambientale escursionistica e socio dell’associazione Caeb.
La mostra si terrà presso il Terminal Crociere della Stazione marittima del porto di Bari fino al 3 giugno (orari dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 13) ed ha come obiettivo sensibilizzare tutti al tema della biodiversità ed alla conoscenza degli organismi acquatici e terrestri tipici delle differenti regioni del pianeta.
Sono esposti acquari e terrari in cui vengono ricostruiti biotopi naturali, terrestri ed acquatici (marini e d'acqua dolce), per consentire al visitatore di avere una esatta percezione dei diversi “sistemi biologici”, della ricchezza e varietà delle forme viventi e dei delicati equilibri che si instaurano tra le differenti specie animali e vegetali del globo terracqueo.
La mostra sottolinea pure l'importanza che può assumere ogni singolo atto di tutela e di miglioramento rivolto alla difesa del patrimonio naturalistico del mondo intero.
Federica G. Porcelli





