È iniziato al terzo appello, alle 12.30, il consiglio comunale odierno, con una mozione del consigliere De Toma che ha chiesto che venissero svolti comunque gli interventi preliminari (non previsti nelle sedute nelle quali si parla del bilancio comunale) in quanto avrebbe dovuto presentare una proposta per l’ospedale di Trani. La mozione non è stata approvata dall’assise.
Primo punto, approvazione verbali sedute precedenti (11 e 18 dicembre 2017 e 17 gennaio 2018). Votato favorevolmente.
Secondo punto, verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in diritto di proprietà o in diritto di superficie. Relaziona Lignola: «Il Comune non possiede aree o fabbricati destinati a residenza o attività produttive, quindi si delibera semplicemente questo». Votato favorevolmente.
Con il punto 3, viene approvato il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio. Relaziona l’assessore Laurora: «Il patrimonio si distingue in disponibile, indisponibile, demaniale. Ci occupiamo di quello disponibile, per valorizzarlo con locazioni o alienazioni o una sorta di partenariato pubblico-privato (come nel caso del project financing del cimitero). Il mio impegno sarà individuare quali potranno essere i futuri conduttori degli immobili con dei bandi pubblici, onde evitare situazioni non del tutto chiare.
Vi parlo quindi di due iniziative su alcuni immobili in piazza Marinai d’Italia (su uno era necessario fare l’aggiornamento dei fitti).
Altra problematica, gli immobili che risultano occupati abusivamente. L’occupazione che ha fatto più scalpore sicuramente la casa di Giovanni Bovio, ma ci sono tante altre situazioni dove non è semplice intervenire, soprattutto quando siamo in presenza di minori.
A settembre consegneremo gli alloggi del contratto di quartiere. Stiamo lavorando con l’Arca cercando di programmare la realizzazione di case popolari.
C’è poi la situazione dei fitti attivi e passivi (a questo link, nda). Approvando questo provvedimento aumenteremo i fitti attivi».
Lima: «Parlando di situazioni poco chiare, mi soffermo sull’ex pizzeria da Felice in piazza Marinai d’Italia. Leggevo l’elenco dei fitti attivi dal quale si evince che pare ci sia stata una transazione in favore del signor Cancelli con la prosecuzione della sua locazione. Quale, visto che si trattava di un accordo transattivo? Quali sono gli intendimenti sulle occupazioni abusive? Ho avuto modo di fare una chiacchierata con il commissario Zingarelli e mi ha parlato di diverse occupazioni anche nella asp Vittorio Emanuele II e non mi sembra corretto che c’è gente che non può pagare l’affitto e chi invece occupa abusivamente. Gli abusivi vanno cacciati».
Amoruso: «Ben vengano le attività per valorizzare i chioschi sul lungomare. Per quanto riguarda i bar nel tribunale noi abbiamo scritto al ministero, loro hanno dei canoni incompatibili con il mercato. Viene nominata nel documento anche piazza Longobardi, quella zona sta trovando finalmente la giusta valorizzazione e bisogna aprire il fondaco come nuova strada, trovando un accordo con il privato. Altra questione, le edicole. Come amministrazione, possiamo trovare una soluzione per incentivarle. Vedo difficile che oggi qualcuno possa sobbarcarsi il costo di una apertura ma hanno un valore storico e sociale per la città. Per quanto riguarda la transazione dell’ex pizzeria da Felice, da avvocato dico che è un mostro giuridico. Rischiamo che il proprietario possa impugnarla. È una cosa che non ha collocazione nell’alveo delle scelte giuridiche, va trovata una soluzione velocemente».
Barresi: «Perché il documento è firmato dal sindaco e non dall’assessore al patrimonio? Spero che l’assessore abbia voce in capitolo. A proposito della casa di riposo della Vittorio Emanuele, trovo anacronistico che quel terreno sia stato valutato in maniera così bassa, parliamo di un terreno edificabile a ville. Voglio conoscere lo stato attuale della vendita della ex biblioteca, palazzo Vischi. Ci sono svariati immobili da stimare, chi meglio dell’assessore Laurora potrebbe formulare una stima di questi immobili? Per La lampara e l’immobile pizzeria ex da Felice, risulta agli atti un tentativo di transazione in favore del signor Cancelli. È passato un mese. Immobile ex Bar tre palme: il contratto è scaduto con accordo sostitutivo e si è stabilita la dilazione del debito maturato di 43.484,32 euro in 29 rate da corrispondere fino a novembre 2021. Non dobbiamo fare disparità tra gli affittuari, devono essere tutti uguali».
Cinquepalmi: «Mancano nell’elenco dei fitti attivi gli immobili di via Papa Giovanni, di via Marconi, il fondaco dei Longobardi, l’immobile di Giodicart. La spesa è diminuita anziché aumentare, come nel caso di immobili in cui c’è l’Inps, Lampara, i canoni di locazione delle antenne. L’elenco che ci avete fornito non è trasparente. A che punto è il recupero dei fitti attivi? Quanti anni devono passare perché si stabilisca un canone di locazione per gli immobili occupati dall’Oasi2?»
Loconte: «La situazione delle Terrazze sul mare andrebbe affrontata subito, perché quella transazione non so chi l’abbia fatta ma è un mostro, non vorrei che si creasse una disparità di trattamento. Questo immobile rispecchia le norme per la tutela degli utenti, è a norma con l’attuale disciplina legislativa?».
Corrado: «Ho evidenziato anche l’anno scorso la difficoltà di finanziare le opere pubbliche con la vendita degli immobili perché la difficoltà è proprio la vendita. Non possiamo usare due pesi e due misure, perché l’immobile delle Terrazze sul mare è scomparso dal piano delle alienazioni? C’erano dei lavori che dovevano essere fatti, secondo il contratto, che non sono stati fatti. “Rimani dentro finché non lo vendiamo”: questa cosa è sparita dal piano delle alienazioni. Quel bene deve essere riportato nel piano degli immobili da vendere e se non lo volete vendere più lo dovete dire in consiglio comunale».
Merra: «Le chiavi dell’immobile erano state date nel 2016 all’assessore Ciliento e così diremo che l’assessore dà degli immobili che sono del Comune a dei senza tetto. Ci sono altre aree che sono state cedute al Comune. Il chiosco adibito a bar in zona Marechiaro è stato consegnato? Ho visto dei lavori in corso nel chiosco ma negli uffici mi hanno detto che non hanno avviato nessuna procedura di consegna. Per quanto riguarda l’ex pizzeria Da Felice, i conduttori pagano puntualmente come da contratto».
Di Lernia: «Vorrei segnalare la differenza dei fitti attivi quest’anno. Perché non incassiamo un affitto dal parcheggio della Giodicart? Noi abbiamo regalato palazzo Carcano ma ho notato che nel piano delle alienazioni questo immobile non era presente».
Tomasicchio: «Proporrò un emendamento in cui chiedo che il Comune vincoli i proventi dei fitti solo a spese per investimento delle opere pubbliche. Il rischio è svendere il patrimonio immobiliare pubblico solo per pagare le voragini di bilancio create con una gestione allegra delle casse pubbliche. La soluzione per la pizzeria da Colonna è che l’amministrazione dia un incarico per annullare quella transazione perché non utile all’interesse pubblico».
Florio: «Ex Cocomero, so che c’è una azione giudiziaria».
Procacci: «È di proprietà comunale il terreno vicino il monastero di Colonna? Mi è arrivata voce che qualcuno parcheggia lì, quindi lo possiamo rendere fruibile a tutti?»
Per replica, Bottaro: «Sono situazioni ereditate nella loro complessità. La Lampara viene da una situazione molto ingarbugliata. Abbiamo avviato le situazioni di recupero nei confronti dell’originario gestore. L’azione esecutiva non è andata a buon fine. Si è aperto un contenzioso con la cooperativa che ci è stata dentro e il legale esterno incaricato di seguire la vicenda insieme al dirigente del patrimonio e all’avvocatura del comune ha cercato di arrivare a una transazione. Gli atti di sgombero furono del dirigente del patrimonio, mentre io in quel periodo sono finito su tutti i giornali.
Sia Lampara che Terrazze sul mare sono atti che hanno visto a un certo punto un coinvolgimento della giunta ma non c’era nessuna competenza, noi dobbiamo fornire un indirizzo politico, quella era una scelta del dirigente. Un sindaco non può andare contro un parere legale del comune. Le Terrazze nascono da un bubbone giuridico, abbiamo cercato di tutelare l’Ente.
Per La Lampara probabilmente si arriverà a nuovo bando con recupero pregresso, aumento del canone, oneri a carico del gestore per il rifacimento della struttura. Parliamo di somme ingenti, si chiedeva a quel gestore di accollarsi il vecchio debito. Probabilmente non verrà condivisa quindi la struttura andrà rilasciata, e si farà un nuovo bando. Non posso dire all’ufficio legale che ha sbagliato. Anche a Le terrazze abbiamo proposto un canone con l’obbligo di fare i lavori, quindi è in atto una transazione. Qualora il concessionario non firmi, allora procederemo a togliere l’immobile e alienarlo».
T.Laurora: «La legge non ci impone dove spendere quei soldi dei fitti attivi, e invece noi abbiamo deciso di spenderli per le infrastrutture. Ribadisco che io sono per i bandi».
È stata chiesta e ottenuta una sospensione di 15 minuti. La seduta è ricominciata alle 15.15 circa.
Votato il provvedimento: 18 favorevoli, 6 contrari.












