Punto 4, approvazione del programma triennale dei lavori pubblici per il triennio 2018/2020 e dell’elenco annuale 2018.
Bottaro: «Nell’arco di un anno, vedremo cantierizzate tantissime opere nella nostra città». Tra le altre cose, ci sono: completamento del contratto di quartiere Sant'Angelo, ripresa delle opere di protezione del nel tratto compreso tra lungomare Mongelli e seconda spiaggia (spendendo 550.000 euro nel 2018, 950.000 nel 2019 e 400.000 nel 2020), riutilizzo a fini irrigui delle acque reflue del depuratore comunale, costo per gli interventi di infrastrutturazione delle isole ecologiche, realizzazione di altre nuove piste ciclabili, per 134.000 euro, e la realizzazione della velostazione, per 200.000 euro, prevista però nel 2019.
I progetti di rigenerazione urbana previsti nel 2019: il quartiere Stadio richiederebbe una somma di 4.100.000 euro; quello di via Andria 3.900.000; centro storico-Petronelli ed area ex macello 2.000.000. Il prossimo anno si metterà mano alla ristrutturazione del centro anziani Vittorio Emanuele II, per 1.350.000 euro, ed quella straordinaria della darsena comunale, per 1 milione.
Da segnalare, anche, 1 milione per l'implementazione della rete fognaria bianca e nera cittadina e, infine, l'ampliamento e adeguamento del canile sanitario, per 50.000 euro.
Cirillo: «Concorso di idee per riqualificare piazza Gradenigo».
Amoruso: «Ben venga tutto ciò che può favorire l’attività sportiva, ludica, all’aperto. Cronica situazione del nostro stadio comunale, arretrato, non degno della città, della squadra, della tifoseria. Implemento videosorveglianza».
Cinquepalmi: «Va allegato il programma delle forniture e dei servizi, come da legge. Vediamo l’incarico dell’architetto Sgobba: per i suoi compensi ad oggi non ci sono impegni di spesa quindi stiamo parlando di un debito fuori bilancio. È stato perso il finanziamento sull’implementazione delle piste ciclabili. Non c’è il finanziamento per la bonifica delle aree inquinate e nemmeno quello per l’implementazione del porta a porta».
Di Lernia: «Le strade vengono rifatte a macchia di leopardo. Mancano dei soldi per il finanziamento del riuso delle acque reflue del depuratore: siamo sicuri di non aver perso il finanziamento? Il piano coste? Rimandata al 2019 la manutenzione straordinaria della darsena, prevista per quest’anno. Per il 2019 la ristrutturazione della Vittorio Emanuele II, nonostante il commissario Zingarelli avesse chiesto di prendere subito i finanziamenti. Paghiamo fior di soldi per i nostri anziani nelle strutture dei paesi limitrofi e non abbiamo una nostra casa di riposo. I paesi vicini si arricchiscono sulle nostre disgrazie. Attendiamo ancora gli atti sulla variazione delle opere pubbliche sul dissesto idrogeologico. A proposito di sport, cerchiamo di favorire anche altre attività come scherma, arti marziali, che potrebbero portare lustro e fama a livello nazionale? Scomparsa la piscina, che invece si potrebbe fare con 50.000 euro l’anno o con dei bandi del Coni con mutui a tasso zero».
Avantario: «Sono molto fiducioso ed emozionato perché con queste opere faremo volare alto la nostra città».
Lima: «Ricordo il problema della falesia. Campo di pallacanestro di via Gisotti lasciato in stato di abbandono. Carenza di impiantistica sportiva. Per i parcheggi, adottare un piano di indirizzo sul parcheggio sotterraneo di piazza Plebiscito».
Tomasicchio: «Dovete dire la verità alla città e al consiglio comunale su quello che sta succedendo sul piano comunale delle coste, ci sono più di 2 milioni di euro che stiamo perdendo, c’è un velo di omertà. Il procedimento amministrativo è fermo».
Merra: «È da tre anni che mettiamo in luce la situazione di piazza Gradenigo. Mi auguro che tutto questo venga realizzato per Trani».
Barresi: «È da tanto che aspettiamo l’incontro promesso con i tecnici per il passaggio a livello. Questo è il libro dei sogni».
Bottaro: «Piano delle periferie e tutta la vicenda sull’incarico a Sgobba. Noi non c’entriamo nulla con l’incarico a Finepro, è una vicenda del 2009. Dal giorno del mio insediamento non faccio altro che sistemare problemi ereditati dal passato. Noi con responsabilità abbiamo dato una copertura di spesa ad un incarico dato dal comune senza impegno di spesa. Quei progetti dovevano essere finanziati con gli oneri aggiuntivi dei privati che siamo in parte riusciti a recuperare. Con quello ci finanziamo il debito fuori bilancio. Se approviamo il bilancio oggi quella determina andrà approvata e andremo rapidissimi su un problema che abbiamo, quello del piano delle coste. Ma in tutta la Puglia solo un comune ha approvato il piano delle coste. Ricordo che: avevamo il problema di tenere aperta la biblioteca, tutte le criticità scritte dalla corte dei conti, il mortorio che si viveva in questa città. Ricordo che a pasquetta abbiamo avuto 10.000 presenze sul nostro territorio che non avevano mai precedenti. La prima cosa fatta in questi tre anni per me è stata riacquisire credibilità».
Barresi: «La prima cosa da fare erano i parcometri. In tre anni abbiamo perso oltre 2 milioni di euro con cui avremmo sistemato il parcheggio di piazza XX settembre. Segnaletica che porta i pullman fuori strada».
Cinquepalmi: «Non è colpa di questa amministrazione il bando del 2009 che parlava di supporto alla progettazione e poi è diventata progettazione definitiva, non è nemmeno colpa vostra se Sgobba, per incompatibilità, da affidatario dell’incarico è diventato poi di supporto, con una posizione di vantaggio, ma voi avete utilizzato un bando del 2009 per continuare a fare affidamenti diretti a Sgobba. È una cosa illegittima, tanto che l’ingegner Di Donna non si è prestato a firmare quella integrazione».
Tomasicchio: «Su Sgobba, non era la sanatoria la scelta da perseguire: risponde in proprio il dirigente che ha impegnato la spesa. Io da parte vostra vedo un atteggiamento di copertura nei confronti dei responsabili. Al limite può esserci l’azione di indebito arricchimento. Ritengo che quell’affidamento fosse illegittimo. Piano delle coste: se ve la prendete con il dirigente, il dirigente l’avete scelto voi perché è l’esecutore delle azioni amministrative, la responsabilità politica è vostra, inutile ribaltare i termini della questione. Mi auguro che riusciate a fare quanto prima le cose nell’interesse della città perché la situazione si sblocchi quanto prima».
Merra: «Non è vero che non si possono fare mutui, si possono fare 12 milioni di euro di mutuo in tre anni».
Per dichiarazioni di voto, Marinaro: «È un provvedimento fatto sul lavoro quotidiano di tutta l’amministrazione nonostante tutto. Daremo alla nostra città un volto nuovo».
Tomasicchio: «Stiamo vivendo di rendita per quello che hanno fatto i nostri avi. Piuttosto che parlare delle responsabilità delle amministrazioni, vediamo le cose in un’ottica costruttiva. La prima questione da risolvere è l’immagine della città: abusivi dappertutto, assenza di parcheggi e parcometri, ufficio informazioni turistiche perennemente chiuso».
Corrado: «È tutto merito di una città cresciuta in questi 15 anni. Pensiamo alla pedonalizzazione di piazza Duomo e oggi la pedonalizzazione di altre zone del centro storico. Trani ha perso i settori trainanti della sua economia, lapideo e calzaturiero, e sta andando verso la vocazione turistica e commerciale. Io mi asterrò».
Lops: «L’opera pubblica più importante di questa amministrazione è il risanamento delle casse comunali».
Bottaro per replica: «Non mi riferivo alle passate amministrazioni ma a tutte le situazioni ereditate. Servono i parcheggi, bisogna realizzare i parcheggi. I parcometri ci aiutano relativamente anzi per me poco. Il parcometro senza gli ausiliari non serve a niente, perché servono controlli. Il problema è l’insufficienza dei posti in cui parcheggiare».
Votato l’intero provvedimento. Approvato con 17 favorevoli, 6 contrari, un astenuto.






