Sulla base delle premesse, illustrate in altro spazio, ed approvando la composizione articolata dell'Imposta unica comunale (Iuc), il Documento unico di programmazione 2018-2020 del Comune di Trani ha fissato il ventaglio completo dei tributi e relative aliquote per l'anno in corso ed i prossimi due.
Per l'Imu: base, 1,06 per cento; fabbricati rurali strumentali, esente; abitazione principale e relative pertinenze, 0,35 per cento. Per la Tasi: abitazione principale e relative pertinenze, 2,5 per mille; fabbricati rurali ad uso strumentale, 1 per mille; fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, ma che non siano in ogni caso locati, 2,5 per mille. Infine, confermate le tariffe della Tosap e l'addizionale comunale Irpef, la cui aliquota unica è 0,8 per mille.
Grazie a questo impianto, il Documento unico di programmazione ha previsto, per il 2018, entrate correnti di natura tributaria contributiva e perequativa di 34 milioni e mezzo di euro, che diventeranno 33 milioni e mezzo nel 2019 e 2020. Le entrate extratributarie, per tutti e tre gli anni, saranno nell'ordine di 3.100.000 euro, mentre quelle da trasferimenti correnti nel 2018 saranno 7 milioni e mezzo, ma si dimezzeranno nei due esercizi successivi.
Le anticipazioni dall'istituto tesoriere sono state fissate in 18.700.000 euro per ciascuno dei tre anni, le entrate in conto capitale saranno 52 milioni di euro nel 2018, ma anche in questo caso è prevista una netta riduzione per i due esercizi successivi: 26.800.000 nel 2019; 33 milioni nel 2020. Infine, per quanto riguarda le entrate per conto terzi e partite di giro, 128.445.000 euro per tutti e tre gli esercizi oggetto del provvedimento.
