La prima reazione dei lettori, osservando questa foto, sarà la seguente. «E va bene, dov'è la notizia? Succede tutti i giorni». Ciò non toglie che, qualora si sia in grado di documentare quello che accade tutti i giorni, si abbia il dovere di farlo, perché siamo in presenza di una palese violazione del Codice della strada, di occupazione senza titolo della sede ferroviaria e, soprattutto, rischio tangibile per la sicurezza pubblica e della circolazione.
Al passaggio a livello di via De Robertis, ancora una volta, una vettura è rimasta intrappolata tra le sbarre già chiuse ed il conducente ha dovuto fare manovra accostarla il più possibile ad una delle due, nei pressi di via Verdi, per evitare l'impatto con il primo convoglio in transito.
Come detto succede spesso, molto spesso, e questo dovrebbe essere uno dei principali motivi per i quali debba rendersi non più differibile la soppressione di quel passaggio a livello.
Il sottopasso? Veicolare o pedonale, non è questo il punto. Il problema di fondo è eliminare quella doppia barriera, che penalizza un quartiere e determina, pur non dovendo essere così, pericoli per tutti, a cominciare dagli stessi pedoni che, anche loro quotidianamente, attraversano le sbarre chiuse, anche in questo caso contravvenendo alla legge.
Automobilisti e pedoni, peraltro, con il solo passaggio illegale davanti ai sensori, a sbarre chiuse, concorrono al malfunzionamento dello stesso passaggio a livello, che è sempre stato ineccepibile ma va in tilt solo ed esclusivamente per colpa di chi non rispetta le regole.
