Che la gara del verde pubblico non sia stata ancora definita, fra le lentezze burocratiche che stanno riguardando soprattutto la commissione giudicatrice, e non solo, è un dato di fatto.
Ma che il servizio sia da considerarsi fra quelli essenziali, e pertanto non suscettibile di alcuna interruzione, è altrettanto pacifico.
Pertanto, un gestore ci deve pure essere ed è impossibile che non abbia visto, e nessuno gli abbia segnalato lo stato di degrado in cui versa il marciapiede adiacente la strada ferrata lungo via Falcone e via Borsellino.
La gramigna sta raggiungendo le foglie degli ulivi, che a loro volta versano in uno stato di manutenzione tutt'altro che impeccabile.
Secondo alcuni addetti ai lavori, dopo la raccolta eseguita da un'azienda locale per la molitura delle olive e la produzione di un olio «sociale», non si è fatto più nulla.
Segnaliamo, pertanto, lo stato complessivo dei luoghi affinché, gara o non gara, si corra a provvedere prima che il fenomeno determini altre conseguenze spiacevoli con l'innalzamento delle temperatura, per il proliferare gli insetti, ratti e quanto altro possa arrecare nocumento alla collettività.
L'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, fa sapere che «lo sfalcio del grano selvatico in via Falcone e via Borsellino è previsto nei prossimi giorni. Caldo e pioggia ne hanno favorito la crescita oltre misura».
Quanto all'olio sociale, le bottiglie saranno presentate nei prossimi giorni e l'azienda che ha raccolto e molito le olive aveva la gestione della potatura degli alberi fino al 31 dicembre 2017. È per quel motivo che, da allora, gli stessi non sono più curati.



