Minuto 1'25" di un video che spunta in rete soltanto ieri. A rilasciarlo, il canale Sport news, di Bolzano. Il commentatore, parlando in tedesco, riferisce testualmente che «loro (il St.Georgen, ndr) hanno avuto fortuna perché il gol è stato convalidato, in quanto lui (Ziviani, ndr) ha toccato la palla con il braccio. Per i tranesi, una doccia fredda».
Il cronista prosegue nel racconto della partita e parla anche di «grande sfortuna per il Trani, pronosticata all'inizio come la squadra più forte delle due».
Un documento postumo, oggettivo e fin troppo plateale (grazie all'inedita inquadratura da dietro la porta del Trani) che, sebbene non servirà a cambiare la storia, almeno fa giustizia sulla circostanza da cui è nata la sconfitta nella finale di mercoledì scorso a Firenze contro iI St.Georgen, che assegnava Coppa Italia di Eccellenza e promozione in Serie D.
Per quanto gli altoatesini siano apparsi più meritevoli sul campo rispetto al Trani, la svolta della gara è nata da un episodio: Ziviani segna chiaramente con il braccio destro e la ripresa da dietro la porta smaschera in maniera clamorosa la furbizia con cui l'attaccante rossonero realizza il gol sulla respinta corta di Sansonna.
Sfortunatamente nessun giocatore del Trani, in quel momento, è in grado di scorgere nitidamente il comportamento furbesco del giocatore avversario e probabilmente, e purtroppo, ad essere tratti in inganno per primi sono arbitro e collaboratore di linea.
Il St.Georgen segna l'1-0 con un gol palesemente irregolare, poi vince la partita con merito. Indietro non si torna, la partita non si rigiocherà, ma restarci male, per usare un eufemismo, è il minimo.
(si ringrazia per la collaborazione Caroline von Gayling-Westphal)


