La trentunesima edizione del Salone internazionale del libro di Torino ospiterà tra i più importanti festival culturali italiani anche “I dialoghi di Trani”, che proporranno un’anteprima esclusiva della XVII edizione della rassegna intitolata “Paure”, in programma a Trani dal 18 al 23 settembre.
L’appuntamento più importante, co-organizzato e coprodotto da Rizzoli e “I dialoghi di Trani”, in collaborazione con il Salone del libro di Torino, si terrà venerdì 11 maggio (in programma alle 17.30 presso la sala rossa di Lingotto Fiere) con il titolo “La libertà di amare in ogni età della vita”. Protagoniste la scrittrice Dacia Maraini, con il nuovo romanzo “Tre donne. Una storia d’amore e disamore” (Rizzoli), e la giornalista Caterina Soffici. Rosanna Gaeta, direttrice artistica de “I dialoghi di Trani”, porgerà un breve saluto.
Dacia Maraini, ospite più volte de “I dialoghi di Trani”, di recente nell’edizione 2017, è scrittrice di chiara fama e animata da passione civile. I grandi temi sociali, la vita delle donne, i problemi dell'infanzia sono tuttora al centro delle sue opere. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio.
A dialogare con Dacia Maraini sarà la giornalista Caterina Soffici, anche lei già ospite de “I dialoghi” che scrive di cultura e attualità per Il Riformista e Vanity Fair. Ha collaborato con Paese sera, La Repubblica, Italia oggi ed è stata la responsabile delle pagine culturali de Il giornale. Ha collaborato inoltre a programmi televisivi e radiofonici per Raidue e Radiodue.
La prossima edizione de “I dialoghi di Trani”, festival di approfondimento culturale organizzato dall’associazione culturale “La Maria del porto” in collaborazione con Regione Puglia, l’Università di Bari “Aldo Moro”, la Città di Trani e Fondazione Megamark, in programma dal 18 al 23 settembre, rifletterà sul tema “Paure”, proponendosi di «esplorare negli scenari contemporanei le forme di paura che attraversano la quotidianità – spesso ingigantite e deformate dai media – destabilizzandola e creando un senso costante di insicurezza».





