- Sono 35 i punti vendita del Gruppo Dps (la società fallita che apparteneva al gruppo Gre, proprietaria a sua volta di oltre 200 punti vendita Trony) per cui il portale Industrial discount, facente parte del network It Auction, ha aperto la raccolta di offerte irrevocabili di acquisto cauzionate.
È possibile l’acquisto in blocco o singolo, con ogni singolo punto vendita considerato ramo d’azienda comprendente il contratto di locazione, la licenza commerciale e i dipendenti, 458 in tutto. Tempo limite per la presentazione delle offerte è il 31 maggio. Dopo la raccolta delle offerte si aprirà l’asta competitiva, della durata di cinque giorni, cui potrà partecipare soltanto chi avrà formulato un’offerta valida nella prima fase.
Si tratta, nel dettaglio di una raccolta di offerte vincolanti cauzionate per l’acquisto dei punti vendita (intesi come singoli rami di azienda fallita) di elettrodomestici, elettronica di consumo, prodotti annessi e complementari anche relativi alla distribuzione di musica e film. Le rimanenze presenti all'interno dei negozi, in particolare elettrodomestici, saranno poste in vendita con aste separate su publicdiscount.it, secondo portale del network.
Il fallimento di Dps Group srl è stato dichiarato dal Tribunale di Milano lo scorso 15 marzo. I punti vendita Trony ex Dps sono dislocati per la Bat, a Trani (8 dipendenti, dopo l'assunzione di uno di loro presso altra struttura) ed Andria (2 a tempo indeterminato ed altri con contratto a termine). Numerosi gli altri negozi Trony di Puglia: tre sedi a Bari; Gallipoli; Francavilla Fontana; Taranto; Presicce; Martina Franca; Lequile; Casarano. Dps Group Srl aveva negozi anche in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Basilicata.
Come detto, i 35 negozi della Dps saranno venduti all'asta insieme con la forza lavoro, ma le garanzie per i dipendenti non possono certamente fermarsi qui. Ed allora, lo scorso 4 maggio, si è svolto a Milano un incontro tra sindacati e curatore fallimentare della Dps per la procedura di mobilita, aperta lo scorso 13 aprile, per la totalità dei 458 dipendenti: l'iter si è concluso con il criterio della non opposizione al licenziamento fino al prossimo 3 settembre. Dal giorno successivo, i lavoratori che saranno ancora in forza alla Dps saranno licenziati dal curatore.
Dal confronto è emerso che ci potrebbero essere più offerte per i punti vendita,ma che potranno essere note, appunto, solo da metà giugno. Successivamente verranno aperte le eventuali procedure i sensi di legge ed è presumibile che gli esami congiunti previsti si svolgeranno nelle settimane successive.
Ferme restando le condizioni individuali e le scelte dei singoli lavoratori, si è ritenuto opportuno non cessare il rapporto di lavoro prima di metà giugno, per verificare l'opportunità di una nuova collocazione. I lavoratori che, invece sceglieranno di non opporsi al licenziamento, dovranno inviare una Pec all'indirizzo inserito nell'accordo compilando il relativo modulo.




