Amet spa, società per azioni a totale capitale pubblico, è organizzata in conformità al modello “in house providing” e, per questo, dovrebbe essere assoggettata al controllo analogo da parte del Comune di Trani.
Ultimamente, tuttavia, la gestione aziendale sta producendo una serie di atti sui quali converrebbe accendere i riflettori: ci risultano, difatti, attribuzioni di mansioni, aumento delle retribuzioni e corresponsione di regalie varie.
Solo con Trani, dinanzi a situazioni poco definite, si fa portavoce della cittadinanza per sollevare alcune perplessità in merito all’applicazione di questo controllo analogo.
Ci chiediamo se questo “controllo” venga effettivamente svolto e da quale figura esercitato. Ci chiediamo, altresì, quali siano i criteri adottati dai vertici apicali dell’azienda per distribuire mansioni e aumenti di retribuzione.
Vorremo essere edotti circa le reali intenzioni del consiglio di amministrazione dell’azienda circa la progettualità e il futuro di Amet spa.
Inspiegabile ed assordante è il silenzio delle opposizioni partitiche e movimentiste: ci sono presupposti sufficienti per urlare nelle sedi opportune lo sdegno nei confronti di una conduzione scellerata di un’azienda di proprietà del Comune … ma tutto tace!
La figura del torero (pseudo opposizione) che tiene il toro (CdA Amet) per le corna si è stranamente ribaltata: pare sia il toro a tenere il torero per le …
Chiediamo, ancora una volta (l’ennesima!), lumi su quanto sta accadendo in azienda e spiegazioni sull’esistenza effettiva di questo controllo analogo. I continui silenzi, difatti, non porteranno a distogliere la Corte dei Conti dal controllo sulla gestione di questa azienda: prima o poi, qualcuno, dovrà presentarsi in cassa per pagare il conto.
Fabrizio Sotero e Antonio Loconte – rete civica Solo con Trani

