Aveva promesso che non avrebbe mai occupato un immobile del Comune, per rispetto della collettività. Ma lo stato di progressiva disperazione in cui si è trovato lo ha condotto a disattendere l'impegno e scassinare la porta d'ingresso di Villa Seggettaro. L'occupazione è stata lampo, ma la tensione non è mancata.
È accaduto ieri mattina, presso l'immobile di proprietà comunale sito sulla strada provinciale per Corato. Lì il capofamiglia di un nucleo di cinque persone, sfrattato da alcuni giorni per l'insostenibilità del canone ed in grave difficoltà per la mancanza di un tetto, ha deciso di penetrare abusivamente.
LA «SORPRESA» DI TRANI SOCCORSO
Quello che, però, il cittadino non sapeva, è che proprio l'altro giorno il Comune di Trani aveva già consegnato al responsabile dell'associazione Trani soccorso, Andrea Fasciano, le chiavi dell'immobile che, come già da noi anticipato nei giorni scorsi, è stato affidato a quell'organismo - che si occupa di pubblica sicurezza e protezione civile - nell'ambito del progetto dell'utilizzo dei beni condivisi.
Trani soccorso proprio l'altro giorno, insieme con il Comune di Trani, aveva firmato l'atto di consegna dell'immobile, per la cui ristrutturazione spenderà 85mila euro, in cambio di una permanenza di nove anni. Fasciano e i suoi ieri mattina si apprestavano ad eseguire i primi lavori di sgombero delle vecchie masserizie lasciate dal Consiglio nazionale delle ricerche, che aveva utilizzato quella struttura fino al 2013.
Ma ecco, giunti sul luogo, la sorpresa di trovare l'immobile occupato soltanto da poche ore: gli abusivi erano appena entrati dalla finestra del bagno, di cui avevano scassinato la porta, per raggiungere e forzare dal di dentro quella di ingresso.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, intimando agli occupanti di andare via ed invitando l'associazione a sporgere denuncia per violazione di proprietà e, nella fattispecie, anche interruzione di un pubblico servizio.
L'IRRUZIONE IN ASSEMBLEA
L'altra sera lo stesso capofamiglia aveva interrotto l'assemblea sindacale di insediamento della nuova Rappresentanza sindacale unitaria, nella sala Azzurra del Comune, lamentando pubblicamente la sua situazione e, soprattutto, l'impossibilità di conferire con l'assessore ai servizi sociali, Debora Ciliento, peraltro assente per motivi familiari. Per l'occasione, mentre suo padre parlava ai dipendenti, la figlia avvertiva un malore all'uscita di Palazzo di città determinando l'arrivo, anche, del 118.
Nel frattempo, la vicenda di Villa Seggettaro si è risolta nel pomeriggio con il rilascio dell'immobile da parte degli occupanti: ha prevalso la diplomazia, anziché l'azione di forza, ma la storia pare tutt'altro che chiusa.







