È stato un autentico bagno di folla quello di ieri sera, sia nella presentazione preliminare del restauro compiuto, presso il Polo museale diocesano gestito dalla Fondazione Seca, sia nella visita guidata alla chiesa di Ognissanti, riaperta dopo due anni di lungo e paziente restauro.
Ad introdurre la manifestazione, il responsabile dell'Ufficio beni culturali della diocesi, don Nicola Maria Napolitano, che a sua volta ha lasciato all'architetto Dario Natalicchio il compito di illustrare ogni passaggio dell'accurata opera di restauro della chiesa.
La dottoressa Margherita Pasquale, dipendente della Soprintendenza e già direttore del castello svevo, si è invece soffermata sulle innumerevoli sculture di quell'edificio, oggi tutte ripulite e valorizzate, partendo da quelle aeree della zona absidale per terminare a quelle cosiddette «meditative» del portale.
Fra tanti problemi burocratici e riparazioni di dissesti di varia natura, il restauro è diventato avvincente soprattutto per le scelte che l'equipe guidata da Natalicchio, in stretta sinergia con la Soprintendenza, ha dovuto effettuare.
Oggi Ognissanti si presenta come un autentico «tesoro ritrovato», titolo dato alla manifestazione che è stata arricchita, anche, dall'esecuzione di un programma musicale di alcuni allievi della European arts academy Aldo Ciccolini.
Accoglienza speciale da parte dei componenti della sezione di Trani dell'Associazione templari cattolici d'Italia, presieduta da Andrea Roselli.
Approfondimenti sul nuovo numero del Giornale di Trani, in uscita sabato prossimo.
(si ringrazia, per alcune delle foto, Antonello Pappalettera)





