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Oggi, nella chiesa di San Francesco di Trani, un ricordo di Padre Paolo Monterisi a trent'anni dalla morte

«Completo nella mia carne ciò che manca alla passione di Cristo! Offro la mia vita per la Chiesa, per la Comunità, per le vocazioni, per i giovani!».

A 30 anni dalla sua scomparsa, i familiari, la famiglia vincenziana ed i suoi confratelli dell’Immacolata Concezione ricorderanno, venerdì 1mo giugno nella chiesa di San Francesco a Trani, la figura di un uomo sempre “fedele al carisma di San Vincenzo nella carità verso i poveri”, padre Paolo Monterisi, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto nel corso del suo breve sacerdozio durato appena 4 anni.

Alle ore 18.00 alcuni suoi “compagni di viaggio” ricorderanno la figura di padre Paolo, seguirà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Beniamino Depalma, Arcivescovo emerito di Nola.

Padre Paolo Monterisi, sacerdote missionario vincenziano originario di Trani, dopo grandi sofferenze accettate con adesione totale alla volontà di Dio, moriva il 1mo giugno 1988 a soli 34 anni.

Una vocazione travagliata la sua, come emerge dagli scritti di cui la famiglia è entrata in possesso, nei quali si legge di una “chiamata” talmente forte da fargli rinunciare anche agli affetti più cari.

«La mia vocazione, questo grande dono, è nata quando avevo 22 anni, ora ne ho 31. A dire il vero è sempre rimasta latente, ma non è mai svanita; forse non avevo il coraggio di decidermi al grande passo; nessuno mai mi aveva fatto una proposta chiara, nessuno mai mi aveva detto esplicitamente: "Vieni e seguimi!". Finalmente il Signore, stanco forse della mia indecisione e dei miei timori, è intervenuto Lui nella mia storia, ha sovvertito tutti i miei piani, mi ha afferrato e ha dato una svolta decisiva alla mia vita. Avevo allora 24 anni... e il Signore vinse la battaglia su di me».

Un uomo, prima ancora che un prete, “tormentato da Dio e assetato di Dio”, “un sacerdote dalla fede profonda, entusiasta della vita, disposto a tutto per il prossimo”. Sorriso aperto e grande entusiasmo, le frasi più ricorrenti di chi ha conosciuto questo giovane sacerdote, con una “grande voglia di vivere” e di essere “per gli altri”, soprattutto i poveri. Padre Paolo ha testimoniato fino all’ultimo la gioia di essere prete. Fino all’ultimo ha speso le sue energie per la formazione e l’accompagnamento dei giovani chiamati al sacerdozio. È stato guida e “padre” di tanti ragazzi, alcuni dei quali oggi devono a lui il conseguimento del traguardo.

Numerose le testimonianze raccolte sulla pagina Facebook (www.facebook.com/padrepaolomonterisi) da parte di chi gli è stato vicino durante gli anni della giovinezza trascorsi a Trani e poi quelli della formazione a Napoli, e infine a Lecce come responsabile della Scuola Apostolica.


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