Nella sala Gusmani del palazzo Antonimi, sede dell’Università degli Studi di Udine, in una emozionante serata allietata dal pianoforte di Barbara Sabbadini e dal violino di Gabriele Saro, nei giorni scorsi i ragazzi della 3^L della scuola secondaria di I grado “Rocca-Bovio-Palumbo” di Trani, plesso Bovio, sono stati insigniti del primo premio, ex aequo (consistente in diversi libri e una stampa del quotato artista friulano Ciliberti), con altre tre scuole del territorio italiano del concorso nazionale “Giulietta e Romeo: la magia dell’amore”, indetto dall’associazione “Giulietta e Romeo in Friuli”, dall’Università degli Studi di Udine, dal Club Unesco e dall’Associazione Culturale Sicilia - Friuli Venezia Giulia..
Scopo del concorso è divulgare il messaggio d’amore implicito nella vicenda dei due celebri amanti Giulietta e Romeo (alias Lucina Savorgnan del Monte e Luigi da Porto), la quale si compone sia del mito shakespeariano celebrato a Verona, sia della vera storia originale accaduta in Friuli. La prima sottolinea la forza dell’amore capace di superare anche la morte, mentre la seconda intende valorizzare la capacità dell’amore di combattere contro le avversità della vita. Questa iniziativa si rivolge alle nuove generazioni indicando nel coraggio e nella grandezza dell’amore un valido sostegno alla loro formazione morale e psicologica.
I giovani tranesi Thomas Nunziata (voce) ed Ersilia Cortellino, Milena Grienti e Catrina Mastrapasqua (coro), seguiti dai docenti Lillino Cocozza e Francesco L’Erario, hanno partecipato con la canzone dal titolo “Vieni insieme a noi”. Il motivo musicale presenta la triste realtà di un ragazzo che sente dentro di sé il dolore del suo amore malato di gelosia, il suo desiderio di possesso che scatena una forza brutale e spesso definitiva... Sempre e solo contro la donna.
Un ragazzo che maledice la cattiva educazione di sentirsi un “uomo re”, al centro del mondo, a cui tutto è dovuto, e che picchia la fidanzatina; la ragazza invece chiede di vivere in libertà e sincerità il loro amore!
Il ritornello, invece, è un invito a non vivere in disparte ad aprirsi al mondo, a dare aria alla loro bella gioventù.
La canzone è il frutto di una profonda riflessione e di un lavoro multidisciplinare sulla questione femminile e sul tema della violenza contro le donne.


