«La musica concentrazionaria è patrimonio dell'umanità». Così Francesco Lotoro, il musicista più appassionato in assoluto del corpus musicale creato nei campi di prigionia, transito, lavori forzati, concentramento, sterminio, penitenziari, navi e logistic rimodulati: là dove c'era oppressione, a cominciare dai lager nazisti, «c'erano musicisti discriminati, perseguitati, imprigionati, deportati, uccisi o sopravvissuti - spiega l'artista barlettano -, di qualsiasi estrazione professionale, artistica, sociale, religiosa, nazionale».
La musica concentrazionaria è quella che quei musicisti creavano in cattività o in condizioni estreme di privazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Ecco perché era fondamentale recuperare quel patrimonio, fatto di centinaia di migliaia di spartiti: obiettivo, renderli organici e, soprattutto, divulgare il prodotto finale. Il patrimonio dell'umanità è anche, e soprattutto, la condivisione di quella musica, facendola rivivere.
Per questo arriva «Bravo. Da capo», progetto fatto di concerti e laboratori di letteratura musicale concentrazionaria, previsti nelle giornate di oggi e domani, lunedì 4 e martedì 5 giugno a Bari, Trani e Barletta.
In particolare oggi, lunedì 4 giugno, nel capoluogo, presso il convitto nazionale Cirillo, alle 9.30, è previsto il primo laboratorio su «Il lager e la musica del cabaret». Seguirà, alle 11.15, il concerto dal titolo «All'ombra delle tue ali». Quello stesso giorno, al Polo museale di Trani, presso Palazzo Lodispoto, in piazza Duomo, alle 18, andrà in scena il secondo laboratorio su «Arte scenica nei lager» e, alle, 20, a beneficio di Trani, «All'ombra delle tue ali».
Domani si torna a Bari, presso l'istituto comprensivo Massari Galilei, con il terzo laboratorio, previsto alle 9.30, intorno a «Il canto ai tempi del cabaret». Alle 11.15 seguirà il concerto dal titolo «Lunga vita alla vita». Infine, sempre quella sera, a Barletta, al teatro Curci, alle 20, il concerto già proposto in mattinata a Bari.
Con riferimento al programma dei concerti, All'ombra delle tue ali vedrà lotoro dirigere l'Orchestra del Levante, con l'accompagnamento dei violini solisti di Fabrizio Signorile, Ilaria Catanzaro e Giovanna Sevi. L'oboe solista è Francesco Larenza, il baritono Angelo De Leonardis. Lunga vita alla vita vedrà l'Orchestra del Levante diretta, oltre che da Lotoro, anche da Paolo Candido. Il soprano è Anna Maria Stella Pansini, il tenore Nico Sette, il baritono Angelo De Leonardis, la voce maschile Paolo Candido.
«Bravo. Da capo» è a cura dell'Istituto di letteratura musicale concentrazionaria, con il patrocinio del Ministero dei beni e attività culturali e la collaborazione dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, Last musik e Fondazione Seca e la sponsorizzazione dei supermercati Dok. Il direttore artistico è Francesco Lotoro, l'amministrazione a cura di Roberto Piccolo e Marilisa Milano, l'organizzazione tecnica di Daniele Barchetta, Luciana Doronzo e Grazia Tiritiello, il coordinamento scenico di Nicolangelo Dibitonto.

